Attualità
Maiolati Spontini Lo stemma e il gonfalone restano di colore rosso
Un emendamento votato dall’intera aula consiliare stabilisce che al simbolo si aggiungeranno solamente il titolo di “Città” e la corona turrita, niente azzurro
Maiolati Spontini – Il leone rampante, i rami di quercia e alloro e il giglio bianco restano con stemma e gonfalone di colore rosso.
Nessuna modifica sostanziale. Nel nuovo simbolo, recependo lo status di Città conferito nel 2022, troveranno spazio la corona turrita e la scritta Città di Maiolati Spontini.

Un emendamento alla delibera, che inizialmente prevedeva il cambio cromatico dal rosso all’azzurro, ha risolto tecnicamente la questione, trovando il voto favorevole dell’intera aula consiliare.

Un buon numero di cittadini, con tanto di striscioni, si era ritrovato davanti al Municipio in occasione del Consiglio comunale di ieri, martedì 29 luglio, per manifestare il proprio dissenso verso una scelta che non convinceva da un punto di vista storico, di metodo, e con il sospetto di un’operazione costruita con una malizia di tipo politico. Il malcontento, forse inaspettato, ha fatto eco nelle fila dell’Amministrazione, che già nelle ore precedenti aveva provveduto a modificare la proposta da presentare in aula.
Una situazione che il sindaco Tiziano Consoli ha ripercorso nei vari punti, per sgombrare il campo dagli equivoci.

«La proposta – ha spiegato – era avvenuta a seguito di una comunicazione dell’ufficio araldico. Dopo un confronto con gli esperti, l’Amministrazione comunale ha ritenuto corretto mantenere la versione consolidata, con il solo piccolo aggiornamento stilistico del leone, l’aggiunta della corona turrita e l’indicazione del titolo di Città. Non ci sono mai state preclusioni ideologiche sul colore, e pensando si trattasse di una attualizzazione tecnica, non di uno stravolgimento, non abbiamo attivato un percorso partecipativo».

Soddisfatta dell’esito finale anche la minoranza consiliare di Unione Progressista, che pure propone una lettura differente.
«Una retromarcia evidente, che cambia completamente la sostanza della proposta iniziale, frutto della mobilitazione cittadina e del nostro lavoro costante, dentro e fuori dall’aula. I simboli non si stravolgono senza confronto. Ha vinto il rispetto per la storia, l’identità e la partecipazione democratica».
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