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Lettere & Opinioni

MERGO / Gli auguri del sindaco Possanzini: «Torneremo migliori di come siamo»

Un sincero pensiero di solidarietà è indirizzato a tutte le lavoratrici e i lavoratori dello stabilimento Elica

MERGO, 3 aprile 2021 – Cari concittadini, nell’imminenza delle festività pasquali sento l’esigenza di rivolgere, a nome di tutta l’Amministrazione comunale, un sincero augurio di serenità a voi, alle vostre famiglie e a tutti i vostri cari.

È la seconda primavera caratterizzata dalla grave situazione determinata dalla pandemia, che ha inciso profondamente sulle nostre vite e sui nostri comportamenti quotidiani.

Sarebbe retorico richiamare tutte le problematiche che ciascuno di noi è chiamato ad affrontare. Quale Amministrazione comunale, evidenziamo il monitoraggio e la programmazione di tutte le iniziative – in particolare, di carattere sociale ed economico – collegate al supporto dei disagi connessi alla pandemia.

Non appena, a fine aprile, sarà approvato in Consiglio comunale il bilancio di previsione, provvederemo a pubblicare un bando per il sostegno alle piccole imprese con sede nel territorio comunale, con un contributo economico che sarà concesso – per questa annualità ed i successivi due anni – nell’ambito della Strategia Nazionale per le Aree Interne.

Un sincero pensiero di solidarietà è indirizzato a tutte le lavoratrici e i lavoratori dello stabilimento Elica del nostro territorio comunale (nonché del comune di Cerreto d’Esi), interessato da una preoccupante riorganizzazione industriale, proprio in questi giorni resa nota dall’azienda con un comunicato che ha destato un immediato sconcerto. In collaborazione con le sigle sindacali ed i Comuni limitrofi, il Comune di Mergo assicura l’impegno ad attivare tutte le azioni per la migliore risoluzione della trattativa sindacale.

A volte la vita si incarica di dare concretezza alla poesia: “Aprile è il mese più crudele” (“La terra desolata, T.S. Elliot)”. Se così è, però, vale allora coltivare sempre la speranza e la fiducia, e mai cedere alla resa, e ricordarsi che “escono allegri i bambini / dalla scuola, / lanciando nell’aria tiepida / d’aprile tenere canzoni. […] Divino aprile, che vieni / carico di sole e di essenze, / colma di nidi d’oro / i teschi fioriti!” (“Canzone primaverile“, F. Garcia Lorca).

Dobbiamo credere che torneremo a “come eravamo”: e ci torneremo migliori di come eravamo e migliori di come siamo. Non tutto dipende da noi, certamente, ma senza il nostro impegno e la nostra responsabilità ben poco potrà accadere.

Vi auguro di trascorrere con serenità le prossime festività pasquali

Il Sindaco, Luca Possanzini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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