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Moie “Early Music Experience”, la grande musica da camera italiana
Concerto nell’abbazia di Santa Maria (ore 19), si conclude il progetto “Early Music Experience”, a cura dell’Accademia Dorica, inserito all’interno della rassegna “Venti d’estate”
Moie – Si conclude oggi giovedì 14 agosto, ore 19, con un concerto nell’abbazia di Santa Maria, il progetto “Early Music Experience”, a cura dell’Accademia Dorica, inserito all’interno della rassegna “Venti d’estate”, curata dall’Amministrazione comunale in collaborazione con associazioni e realtà del territorio.
Il corso di perfezionamento “Early Music Experience” ha visto la partecipazione di studenti di alto livello e giovani professionisti che si sono perfezionati nella prassi esecutiva antica e barocca degli strumenti ad arco. Ma il progetto prevedeva anche serate di musica, conferenze e concerti aperti al pubblico, tutti a ingresso gratuito.
Dopo il successo delle serate nel capoluogo, con il “Concerto armonioso” nel giardino della Casa Museo Gaspare Spontini, e con l’emozionante esibizione all’alba, a conclusione della “Festa con le stelle”, dell’ensamble quartetto d’archi e tiorba, sempre nell’ambito della rassegna dell’Accademia Dorica, ecco il “Concerto a quattro”, con il Maestro concertatore Alessandro Ciccolini, in programma nell’abbazia di Moie.
L’ingresso è offerta libera e sarà l’occasione per una raccolta fondi a favore dell’associazione “Il battito che unisce”.
Il “Concerto a quattro” dell’Accademia Dorica proporrà musiche di Farina, Vitali, Vivaldi, Galuppi. Un affascinante viaggio nella musica strumentale italiana tra Seicento e Settecento, attraverso opere che incarnano l’evoluzione del gusto, della scrittura e dell’espressività. Da Dresda a Venezia, il concerto mette in luce la varietà stilistica e la vivacità inventiva di quattro compositori che, pur diversi per linguaggio e temperamento, condividono una visione teatrale e dinamica della forma musicale.
Il programma si apre con due brani tratti dal Secondo libro di Carlo Farina — la solenne Pavana Tertia e il brillante Capriccio Stravagante, celebre per le sue ardite imitazioni strumentali — per poi proseguire con l’intensità drammatica del Concerto a cinque di Tommaso Antonio Vitali.
Al centro del repertorio barocco, il Concerto in re minore RV 128 di Antonio Vivaldi sprigiona energia e colore, mentre a chiudere il programma è il raffinato e luminoso Concerto a quattro in sol minore di Baldassare Galuppi.
L’esecuzione è affidata all’Accademia Dorica, in una formazione di grande prestigio: Alessandro Ciccolini, violinista di riferimento nel panorama europeo dell’interpretazione storicamente informata, Riccardo Bottegal, Cristiano Delpriori, Giulio Fratini e Matilde Oppizzi, musicisti affiatati e profondi conoscitori del repertorio antico.
Un concerto che celebra l’arte dell’equilibrio e del dialogo strumentale, nel segno della
grande musica da camera italiana.
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