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Moie Giornate Fai d’Autunno: biblioteca La Fornace fra i siti scelti

Giovedì 9 la presentazione, l’11 e il 12 ottobre visite con i “ciceroni”, fucina di nuovi mattoni virtuali, punto di riferimento culturale per tutta la Vallesina

Moie – La biblioteca La Fornace sarà uno dei gioielli del territorio su cui vengono puntati i riflettori delle Giornate Fai d’autunno.

Il Fondo ambiente italiano, sezione Jesi e Vallesina, ha scelto il complesso di Moie per raccontarne la storia, ben sintetizzata nel titolo dell’iniziativa in programma sabato 11 e domenica 12 ottobre: La Fornace di Moie: fucina di mattoni e cultura”.

Sarà un viaggio nella memoria storico-sociale del territorio e nella storia della fornace laterizi, diventata biblioteca.

Rappresenta un importante pezzo di storia del territorio. Costruita all’alba del secolo scorso, la fornace viene gestita inizialmente dagli artigiani del paese. Nel 1915 il professor Eugenio Mazzarini decide di acquistarla e la trasforma in una importante realtà industriale grazie alle sue innovative scelte imprenditoriali. Dopo alcuni cambi di proprietà, nel 1966 la fornace chiude i battenti e cessa la produzione di mattoni. Quindici anni più tardi il complesso passa in mano al Comune di Maiolati Spontini.

Il 1981 è la data che segna l’inizio di un lungo periodo di abbandono. Solo nel 2004, infatti, viene intrapreso il processo di recupero architettonico dell’antica fornace. Nel 1997 il camino viene leso definitivamente dal terremoto che colpì l’Umbria e le Marche ma l’edificio era stato già danneggiato precedentemente dai fulmini. Nel 2002 iniziò  il recupero dell’edificio accanto al forno (la fabbrica) e, nel 2007, è stata inaugurata la biblioteca La Fornace, fucina di nuovi mattoni virtuali, punto di riferimento culturale per  tutta la Vallesina.

L’ex fornace è un contenitore di servizi differenti, frequentato da un pubblico eterogeneo. Il suo camino è uno degli elementi che lo caratterizzano, una sorta di faro culturale visibile da ogni punto del luogo. La realizzazione degli spazi ha seguito il più possibile la geometria originale dell’edificio. Il progetto della biblioteca ha comportato il restauro del forno e dell’adiacente edificio, con opere che ne hanno garantito la solidità e il rispetto delle caratteristiche costruttive. 

Valentina Pietrangeli, capogruppo Fai di Jesi e Vallesina, ricorda come «le Giornate Fai d’Autunno, giunte alla loro XIV edizione, rappresentano un grande evento di piazza che il Fai ogni anno dedica alla promozione presso la cittadinanza, più larga possibile, della conoscenza del patrimonio, ricchissimo e variegato, di storia, arte e natura del nostro Paese, per favorirne la tutela e la valorizzazione con il contributo di tutti, e così svolgere la sua missione di educazione culturale e civica. Per questa edizione speciale, che celebra i cinquant’anni dalla nascita del Fai, il Gruppo di Jesi e Vallesina ha scelto di proporre l’apertura della fornace di Moie, che costituisce una pregevole testimonianza di archeologia industriale della Vallesina e un luogo di memoria storico -sociale del territorio. La visita guidata a cura degli apprendisti ciceroni permetterà ai visitatori di conoscere la storia della fornace e di scoprire come l’evoluzione dei suoi spazi abbia reso un impianto di creazione di mattoni un luogo di divulgazione culturale». 

«Siamo particolarmente orgogliosi – sottolinea Sebastiano Mazzarini, vicesindaco e assessore alla cultura – del fatto che, dopo il Museo Gaspare Spontini, anche quest’anno il Fai delegazione di Jesi e Vallesina abbia scelto il nostro Comune come tappa del suo prestigioso appuntamento nazionale. È un riconoscimento importante, che premia l’impegno costante della nostra comunità nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio culturale. La Fornace di Moie, oggi divenuta biblioteca e luogo di incontro, rappresenta perfettamente la capacità del nostro territorio di trasformare la memoria storica in cultura viva e partecipata. Ringraziamo il Fai e il Gruppo di Jesi e Vallesina per aver valorizzato ancora una volta un luogo simbolo della nostra identità. Essere parte delle Giornate Fai d’Autunno anche nel 2025 è motivo di grande soddisfazione e uno stimolo a proseguire con determinazione nel percorso di promozione dei nostri luoghi e della nostra storia».

Le visite organizzate dal Fai si svolgeranno sabato 11 ottobre dalle 14 alle 18 (ultimo ingresso alle 17.30) e domenica 12 ottobre, con orario continuato dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso alle 17.30). Le visite saranno a cura degli apprendisti ciceroni della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto comprensivo “Carlo Urbani” di Moie, del Liceo Classico “Vittorio Emanuele II” e del Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” di Jesi. 

Sempre in occasione delle Giornate Fai d’Autunno, la biblioteca di Moie ospiterà giovedì 9 ottobre,alle ore 18.45, un incontro per la presentazione delle iniziative a cura dei rappresentanti del Gruppo Fai di Jesi e Vallesina, mentre a seguire porteranno i saluti esponenti dell’Amministrazione comunale e della Diocesi di Jesi.

Al centro del pomeriggio ci sarà la conferenza dal titolo “C’era una volta la Fornace… Racconti della fornace di Moie”. Interverranno l’architetto Nazzareno Petrini, che ha curato il progetto di riqualificazione del complesso ex-fornace ed Elio Marcantognini, uno dei pochissimi fornaciai di Moie rimasti. Modera l’incontro il giornalista e storico Marco Torcoletti.

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