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MOIE LA “CHIAMATA ALLE ARTI” DI IVAN TRESOLDI

Sabato mattina il verso più lungo del mondo, domenica pomeriggio il monologo “Dare parola”

MOIE, 26 novembre 2019 – «Invito i cittadini a prendere parte al censimento della fantasia. Ne nascerà un’opera grande quanto un paese». Parola di Ivan Tresoldi.

E sono davvero già in tanti ad aver risposto alla “Chiamata alle arti – Poesia di strada” del poeta di strada e neomuralista di fama internazionale.

L’artista lunedì mattina ha iniziato il suo progetto di poesia di comunità incontrando gli alunni nell’Auditorium del Polo scolastico di via Venezia e gli atleti delle squadre di calcio giovanili, mentre oggi è stata la volta degli anziani del centro sociale e dei giovani dell’Azione cattolica.

Una tabella di marcia che lo porterà a confrontarsi con tanti più cittadini possibili, nei bar come nelle piazze del territorio comunale, per raccogliere e invitare a produrre «segni, parole, espressioni da condividere e consegnare alla comunità».

Materiali che serviranno a realizzare le performance che Tresoldi ha in programma sabato 30 novembre e domenica 1 dicembre e che avranno come tappa finale la biblioteca “La Fornace”.

Il progetto, voluto dall’assessorato alla Cultura del Comune, curato da Saverio Verini e realizzato con il patrocinio della Regione Marche, il sostegno delle Cartiere di Fabriano-Gruppo Fedrigoni e la collaborazione dell’Istituto comprensivo “Carlo Urbani”, è stato pensato, infatti, per celebrare il dodicesimo anno di attività del centro culturale “eFFeMMe23”.

Tresoldi ha allestito il suo atelier nella sala Joyce Lussu del centro culturale, dove chi arriva non manca di scambiare con lui due parole, come hanno fatto gli studenti della secondaria di primo grado.

Studenti che lo hanno già conosciuto a scuola, dove ha presentato il suo progetto ai ragazzi della secondaria e dell’ultimo anno della primaria, con cui ha stabilito immediatamente uno straordinario feeling.

Ivan chiama alle arti la popolazione con i “Manifesti d’assalto poetico”, che appenderà sui muri di Moie, Maiolati Spontini e Scisciano, con poesie sue e con quelle inviate dai cittadini per mail in questi giorni, con i cartoncini, dove sta invitando le persone che incontra a lasciare parole e segni grafici, che diventeranno bandiere da appendere in alcuni tratti urbani di Maiolati, e con il verso più lungo del mondo, che inizierà a tracciare nel marciapiedi, di fronte al plesso scolastico di via Venezia, sabato mattina, alle ore 12.30 circa, all’uscita degli alunni dopo le lezioni.

Il momento conclusivo del progetto avrà come teatro la biblioteca dove Ivan terrà domenica alle 15.30 il monologo “Dare parola”, alla presenza del pubblico e dei cittadini.

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