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Moie Sanità territoriale: i Sindaci della Vallesina alzano la voce

Forte presa di posizione del primo cittadino di Cupramontana, Enrico Giampieri: intanto dal 1° gennaio prossimo anche i Comuni di Mergo e di Rosora passeranno sotto la giurisdizione della Aft Media Vallesina

Moie – I temi emersi dal dibattito organizzato dal Comune di Maiolati Spontini alla biblioteca La Fornace sulla delicatissima questione della sanità territoriale, continuano a far discutere.

Da un lato i dirigenti Ast e gli assessori regionali Paolo Calcinaro e Tiziano Consoli hanno garantito il massimo impegno per coordinare una riforma del sistema sanitario che rimetta al centro le esigenze delle comunità locali. Da questo punto vista, guardando anche alla situazione della guardia medica con sede a Moie, buone notizie sembrano arrivare dalla maggiore possibilità di assumere nuovi medici da spendere sul territorio. Ancora incertezze, invece, sui dettagli specifici della riorganizzazione prevista, con accorpamenti paventati e modalità operative tutte da decifrare.

Restando all’attualità, proprio in queste ore, con una disposizione firmata dal Direttore di Distretto, dott. Corrado Ceci, a recepire il Dgrm n. 403 del 24-3-2025, i Comuni di Mergo e Rosora, a partire dal 1° gennaio 2026, passeranno sotto la giurisdizione della Aft, Aggregazione funzionale territoriale, Media Vallesina e quindi la Comunità Assistenziale (ex guardia medica) di riferimento per i cittadini non sarà più la sede di Serra San Quirico ma quelle di Cupramontana e Moie.

Sulla riorganizzazione sanitaria, non ha usato giri di parole il Sindaco di Cupramontana, Enrico Giampieri. In premessa sostanziale, va ricordato come, in special modo nell’ultimo anno, gli operatori di guardia medica con sede a Cupramontana si siano fatti carico delle mancanze che hanno afflitto la struttura di Moie, garantendo anche il servizio per l’intera Media Vallesina.

«La situazione di Moie è diventata inaccettabile sotto troppi aspetti. Non è una questione di polemica, ma di diritto alla salute, sicurezza e dignità delle persone. In questo quadro, Cupramontana ha fatto e continua a fare la propria parte. Il nostro Distretto rappresenta un presidio fondamentale per un’area vasta e interna, caratterizzata da ruralità, invecchiamento della popolazione e fragilità crescenti. Garantiamo servizi ambulatoriali, attività specialistiche, continuità assistenziale, presenza infermieristica e Oss h24, servizi Cup e funzioni di prossimità che, nelle aree interne, non sono accessorie ma essenziali. Anche Cupramontana ha attraversato difficoltà, carenze di personale e sospensioni di servizi, ma ha lavorato con serietà e determinazione per ricostruire e rafforzare l’offerta sanitaria, mettendo in piedi una tenuta che oggi è patrimonio dell’intero territorio».

Seppur in modo costruttivo, il primo cittadino di Cupramontana ha lanciato un monito forte, in vista di un lavoro complessivo che nei prossimi mesi riempirà le agende di lavoro.

«Non può essere accettabile che la soluzione per Moie diventi un problema per Cupramontana. In una fase di carenza di risorse economiche e di personale, non si può risolvere una criticità creandone un’altra. Sarebbe una lotta tra poveri che non serve a nessuno e che non risponde ai bisogni reali delle comunità. Per troppo tempo la sanità territoriale è stata governata in modo disomogeneo, a macchia di leopardo, talvolta condizionata da logiche politiche o da deleghe non sempre coerenti con le necessità dei territori. Oggi è necessario cambiare metodo, senza penalizzare chi ha faticosamente costruito servizi e risposte. Dobbiamo lavorare per, mai contro. Per Moie, perché le difficoltà attuali non sono più sostenibili. Per Cupramontana, perché ciò che è stato costruito con impegno non deve essere indebolito. Cupramontana continuerà a fare la propria parte, con spirito collaborativo, responsabilità istituzionale e disponibilità concreta. Ma anche con la vigilanza e la determinazione di chi rappresenta una comunità che chiede rispetto».

Durante il confronto che si è tenuto giovedì 18 dicembre, alla biblioteca La Fornace di Moie, anche il Sindaco di Castelplanio, Giuseppe Montesi, che già un mese fa aveva inviato una lettera ufficiale perentoria al neoassessore Paolo Calcinaro e a tutta l’assemblea legislativa regionale, ha rimarcato con vigore i disagi per i cittadini della Media Vallesina nell’avere a disposizione una sola sede di guardia medica, logisticamente scomoda, a Cupramontana.

Ovviamente, almeno in questo caso, è evidente che il diritto alla salute di un intero territorio, vada ben oltre alle futili diatribe campanilistiche.

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