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Cronaca

Moie Spaccata alla Gioielleria Santarelli, in fuga con un bottino molto prezioso

La banda della Giulietta bianca ha agito nella notte: tre minuti per sfondare la vetrina con l’auto e fuggire con oro e gioielli per 130/150mila euro, due di loro visti con un estintore lungo la strada, il Sindaco scrive al Prefetto per rafforzare i controlli

Moie – «Scriverò al Prefetto Maurizio Valiante per chiedere un rafforzamento dei controlli», ha dichiarato il sindaco Tiziano Consoli che nel primo pomeriggio di ieri era presente insieme al Comandante della Stazione Carabinieri, maresciallo Alessandro Zazza, in via Risorgimento per il sopralluogo dopo il furto con spaccata messo a segno nella notte alla conosciuta e storica Gioielleria Santarelli.

Il primo cittadino ha sottolineando l’urgenza di garantire sicurezza con una vigilanza preventiva da incrementare che funga da deterrente ai malintenzionati.

Con il trascorrere delle ore l’assalto notturno di lunedì notte ha assunto contorni più definiti.

La banda ha agito in piena notte, intorno alle 3.30, quando il centro abitato della frazione di Maiolati Spontini era immerso nel silenzio del riposo. Interrotto improvvisamente dal forte schianto che ha determinato il frantumarsi di una vetrina laterale, che dà sul giardino dell’Abbazia di Santa Maria delle Moie, della gioielleria dopo l’impatto in retromarcia di un’auto, una Giulietta Alfa Romeo bianca.

Vestiti di nero 5 uomini, volto travisato, una volta penetrati all’interno si sono dati alla razzia di quanto, in gioielli e oro, hanno trovato a portata di mano.

Un blitz rapidissimo e devastante, durato appena 3 minuti o giù di lì, ma studiato nei dettagli: sapevano dove colpire e come muoversi. Da una prima stima il bottino arraffato si aggirerebbe sui 130/150mila euro, il resto va assommato ai danni inferti che fanno lievitare la cifra intorno ai 200mila euro.

Tutto quel trambusto – immortalato dalle telecamere della videosorveglianza – non poteva non attirare l’attenzione dei residenti che, realizzato in un breve lasso di tempo quanto accadeva, hanno allertato i Carabinieri mentre due della banda sono stati anche visti lungo la strada con un estintore in mano.

Le indagini sono in corso da parte dei Carabinieri della Compagnia di Jesi al comando del maggiore Elpidio Balsamo: i militari oltre alle testimonianze hanno anche acquisito le immagini della videosorveglianza non solo in gioielleria ma anche di quelle dislocate sul territorio che fanno parte di un sistema integrato di sicurezza urbana intelligente per il rilevamento dei transiti e l’analisi di contesto. Tutto questo, però, considerando i loro volti coperti e che l’auto sia rubata o con targa in qualche modo non dustinguibile.

La spaccata è analoga a quella avvenuta a Chiaravalle in un’altra gioielleria nella notte tra il 20 e 21 luglio scorso, che fruttò ai malviventi um bottino intorno ai 100mila euro.

Nella vicina Castelbellino Stazione, invece, nella notte del 18 maggio scorso fu fatto saltare in aria il bancomat della Bper, bottino sui 50mila euro.

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