Cronaca
Moie Trasferimento 37 cani, ma Rifugio Il Mojano si oppone: «Adottateli a distanza»
Dopo lo stop del Comune di Jesi alla convenzione con il canile cui seguirà lo spostamento ad altra struttura, attivata anche la raccolta fondi attraverso GoFundMe, «molti di loro sono anziani, alcuni malati, altri con gravi problemi comportamentali, sarebbe un trauma»
Moie – È partita nella tarda serata di ieri la raccolta fondi attraverso la piattaforma GoFundMe per evitare lo spostamento di 37 cani anziani e problematici in una nuova struttura, dopo lo stop del Comune di Jesi alla convenzione con il canile Il Mojano.
L’ipotesi di un trasferimento preoccupa volontari e operatori, che temono le conseguenze di uno spostamento traumatico per molti animali, in particolare quelli più fragili.

«Ciao sono Mirco e sono volontario dell’associazione I Miei Amici Animali Odv, proprietaria del Rifugio Il Mojano dove sono ospitati circa 150 cani provenienti dal territorio della provincia di Ancona. Per cause che non dipendono dalla nostra volontà, il Comune di Jesi ha deciso di interrompere la convenzione e 37 di questi animali verranno trasferiti a breve in un’altra struttura. Non sarebbe un problema se non fosse che molti di loro sono anziani, alcuni malati, altri con gravi problemi comportamentali e un trasferimento potrebbe creare loro un’ulteriore danno per la perdita di punti di riferimento, in alcuni casi conquistati dopo anni di lavoro svolto. Ho avviato questa raccolta fondi per mettere l’associazione in condizioni di poterli sfamare e curare anche in assenza di una convenzione con il Comune che avrebbe il dovere di proteggerli, evitando loro il trasferimento e tutte le conseguenze che ne comporterebbe. Grazie mille a chi contribuirà seppur con poco», questo l’appello sulla piattaforma. dona qui
Jesi Stop alla convenzione col canile di Moie ma dal “Mojano” non ci stanno
Un altro appello pubblico sui social: si cercano adozioni a distanza, una forma di sostegno economico che permetterebbe ai cani di restare nella struttura attuale, continuando a vivere con le stesse persone e in un ambiente familiare.

Già nei giorni scorsi, l’associazione I miei Amici Animali, che gestisce Rifugio Il Mojano aveva annunciato l’intenzione di adottare almeno i cani più vulnerabili.
«Abbiamo deciso di adottare i cani più fragili — anziani, malati e in terapia — quelli che altrimenti rischierebbero la morte».
Ora, però, i due appelli si estendono a tutti i 37 cani, attraverso la piattaforma e l’adozione a distanza: una forma di sostegno economico che consentirebbe agli animali di restare nella struttura, accuditi dalle persone di cui si fidano, evitando così lo stress del distacco e del cambiamento.
Trentasette cani non sono pochi ma ognuno può fare la propria parte. Un’adozione a distanza può garantire loro una vita dignitosa e stabile. Le donazioni servirebbero a coprire le spese quotidiane: alimentazione, farmaci, cure veterinarie e gestione.
«Per sostenerci e aiutarci con le adozioni a distanza, inviate una mail a imaaodv@gmail.com indicando il vostro nome, cognome e numero di contatto. Vi daremo tutte le indicazioni in merito. Abbiamo poco tempo».
È l’appello lanciato sulla pagina ufficiale Facebook
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