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Cronaca

Monte Roberto Auto di traverso per bloccare Golf sospetta, ma i ladri fuggono

Il rientro a casa del proprietario in compagnia di un amico sventa un tentato furto, l’incontro con due uomini davanti all’abitazione, gli sconosciuti vistisi scoperti hanno subito imboccato la vicina Provinciale dileguandosi sul mezzo già segnalato

Monte Roberto – Si tratterebbe di un tentato furto in casa quello che è accaduto nel pomeriggio di giovedì intorno alle 18.30 in via Madonna delle Neve (foto in primo piano), con collegamenti riconducibili a un colpo messo a segno lo scorso 20 gennaio a San Paolo di Jesi. In entrambi i casi sarebbe stata notata la stessa auto sospetta: una Golf grigio scuro, ultimo modello.

Il tentato furto di martedì, comunque, non si è trasformato in qualcosa di più grazie al rientro anticipato del proprietario dell’abitazione, il quale si era allontanato solo per una decina di minuti per svolgere una commissione veloce. Un’assenza breve che, però, secondo quanto è poi successo, sarebbe stata sufficiente ai malintenzionati per poter entrare in azione.    

Al rientro in auto era insieme a un amico e si è trovato la Golf parcheggiata davanti alla propria abitazione. Hanno subito intuito che qualcosa non andasse in quanto c’erano due uomimi le cui mosse sono subito apparse sospette.

Uno dei due sconosciuti, in quel momento fuori dall’auto posta all’altezza della casa, l’altro ancora nell’abitacolo, incrociato il suo sguardo è risalito rapidamente in macchina mentre il proprietario sempre più sospettoso si è diretto verso la propria abitazione per controllare se e che cosa fosse successo in sua assenza.

L’amico, nel mentre, non era stato con le mani in mano anzi, aveva fatto retromarcia per cercare di chiudere la via di fuga verso la Provinciale dei Castelli dove la via si immette, cercando di mettersi di traverso con l’auto, quantomeno per aver modo di riuscire a leggere la targa dell’altro mezzo sospetto già posizionato per imboccare quel tratto di strada.

Ma sono stati pochi attimi, anche se concitati, i due estranei sono ripartiti in un lampo, a forte velocità, dileguandosi in pochi secondi lungo la Provinciale, riuscendo a eludere il tentativo di frenare la loro fuga. Insomma, non erano lì per caso.

«Molto probabilmente mi stavano tenendo d’occhio — spiega —, sicuramente c’era un palo che li ha avvisati del mio rientro anticipato. Stavano tentando di entrare e quando sono arrivato io e l’amico che era con me non siamo riusciti a fare niente. È successo tutto troppo in fretta. Per un attimo mi ha preso proprio male, perché ho capito che avevano puntato la mia casa, abbiamo chiamato i Carabinieri per segnalare quantomeno l’auto».

L’episodio presenta analogie con quanto avvenuto il 20 gennaio a San Paolo di Jesi, dove ignoti erano riusciti a introdursi in un’abitazione portando via monili in oro. Anche in quel caso alcuni residenti avevano segnalato il passaggio di una Golf grigio scuro di ultima generazione, vista aggirarsi più volte nella zona nelle ore precedenti.

Sui due episodi procedono i Carabinieri della Compagnia di Jesi.

(foto in primo piano, via Madonna della Neve)

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