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Bassa Vallesina

MONTE SAN VITO / Sartini e Sassi: «Grazie a noi il Comune riavrà le somme pagate a Sic1»

Adesso sull’installazione delle telecamere si valutano le posizioni dell’allora sindaco e del responsabile al tempo della vicenda dell’ufficio tecnico

 

 

MONTE SAN VITO, 5 marzo 2020 – «Il comune di Monte San Vito si è visto riconosciuto fin dal gennaio del 2018 dal tribunale di Ancona, attraverso l’ammissione al passivo del fallimento, il diritto di vedersi restituite le somme che il Comune ha pagato alla società SIC1 per il progetto di istallazione delle telecamere; prendo atto che sono state archiviate le posizioni personali di Bolletta, Ricci e Mosconi, ex dirigenti della società, ma la SIC1 deve comunque restituire al Comune tutte le somme pagate per le telecamere».

L’ex sindaco Sabrina Sartini chiarisce definitivamente i contorni di una vicenda che è ancora tutt’altro che conclusa visto che sia l’ex sindaco Gloria Sordoni, che nel 2009 firmò la dichiarazione di fine lavori rispetto al progetto di installazione delle telecamere, sia l’allora responsabile dell’ufficio tecnico del comune Flavio Caimmi, sono ancora coinvolti in un processo contabile per danno erariale.

«Deve essere chiaro – dice Sabrina Sartini – che la dichiarazione di lavori effettuati ed i pagamenti a saldo vennero tutti effettuati dall’amministrazione comunale retta dall’allora sindaco Gloria Sordoni mentre la giunta da me presieduta non ha mai elargito un solo euro alla SIC1 e quando si insediò la mia giunta la dichiarazione di fine lavori ed i pagamenti a saldo erano già stati effettuati due anni prima, cioè nel luglio 2009, dalla giunta Sordoni. Quando un’amministrazione ha già dichiarato finiti lavori mai eseguiti e li ha pure saldati nella primavera del 2010 – sottolinea la Sartini, sindaco di Monte San Vito dal febbraio 2011 al maggio 2019 – deve assumersi la responsabilità di ciò che ha fatto senza tentare di scaricarle su altri amministratori che sono arrivati molto tempo dopo, nella fattispecie un commissario prefettizio e la sottoscritta che è stata eletta sindaco ben due anni dopo».

Sabrina Sartini evidenzia anche che la sua amministrazione  ha messo in campo tutte le azioni giudiziarie necessarie a recuperare i soldi pagati dall’amministrazione precedente per lavori mai eseguiti. Fu Giorgio Sassi, consigliere di opposizione, che con la sua denuncia sollevò la questione delle telecamere. «L’archiviazione della posizione dei tre ex dirigenti della SIC1 – dice Sassi – aggrava e di molto la posizione del sindaco Sordoni e del responsabile dell’ufficio tecnico. È certo che i 90 mila euro pagati alla SIC1 per opere mai fatte devono tornare nelle casse comunali come ha deciso il tribunale».

Gianluca Fenucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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