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Montemarciano Erosione costiera ed ex Naomi, il dibattito politico si accende

Il sindaco Maurizio Grilli rassicura sui ripascimenti previsti per l’autunno ma gli operatori balneari temono danni già da questa stagione, la minoranza attacca sulla vicenda della struttura balneare in degrado: «La demolizione si può fare subito»

Montemarciano – Il dibattito politico si anima in merito alla questione dell’ex Naomi e al contrasto all’erosione.

Scende in campo il sindaco Maurizio Grilli che afferma come «il tratto di spiaggia libera tra il ristorante F.lli Costa e Heidi è inserito nel progetto di difesa costiera, quindi riceverà grandi volumi di ghiaia come sta accadendo più a sud, ma dal prossimo autunno».

I problemi segnalati invece dai titolari degli chalet riguardano il presente.

«Attendere il prossimo autunno – dicono i fratelli Mengucci di Heidi – significa consentire la distruzione dei nostri stabilimenti e della spiaggia».

Il Sindaco è preoccupato anche per il tratto tra la foce del Rubiano e la prima scogliera a pettine.

«Quel tratto di 700metri – afferma – è completamente escluso dal progetto in corso, ma lì non c’è più spiaggia e le scogliere non proteggono più. È necessario fare un ripascimento in quel tratto perché la spiaggia di Marina deve tornare fruibile. I lavori sono iniziati con un paio di mesi di ritardo e gli interventi seguono il programma stabilito. Il piano della costa regionale, da 20 anni, non prevede le scogliere. L’unica possibilità concreta per poter iniziare un percorso così lungo e oneroso è che associazioni di categoria e operatori balneari locali facciano squadra con i colleghi senigalliesi. La protezione della nuova spiaggia di Montemarciano, si potrà ottenere più facilmente, solo se le associazioni di categoria e i balneari senigalliesi chiederanno all’Amministrazione Olivetti di iniziare la protezione rigida della Spiaggia di velluto dal porto canale verso sud».

Sulla questione dell’ex Naomi interviene Monica Magnini, capogruppo consiliare di minoranza.

«Grilli – dice – si esonera da ogni responsabilità e dà la colpa sempre a chi lo ha preceduto. Nel 2015 il Comune revocava la concessione demaniale dell’ex Naomi per inadempienze del concessionario e dopo 2 gradi di giudizio la sentenza definitiva veniva emessa solo nel 2022 dal Consiglio di Stato che dichiarava legittima la revoca della concessione ed allora il Comune ordinava al concessionario di demolire lo stabilimento».

C’è stato poi l’interessamento della Federvela ma nella primavera 2024 giungeva il parere negativo all’incameramento dell’ex Naomi al demanio.

«Il procrastinarsi della demolizione dell’ex Naomi non è colpa dell’Amministrazione precedente. Ora le problematiche non esistono più e il Comune potrebbe, volendo, procedere immediatamente alla demolizione».

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