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Morro d’Alba Barbara Baraldi e la “Bambola dagli occhi di cristallo” – Video

L’intervista all’autrice di thriller e fumetti che da qualche tempo scrive anche soggetto e sceneggiature di Dylan Dog

Morro d’AlbaBarbara Baraldi, emiliana, è ritornata nello straordinario borgo di Morro d’Alba, dove la incontrammo due anni fa, per parlarci della nuova edizione di un libro uscito anni fa, “La bambola dagli occhi di cristallo” Giunti Editore – proposto durante la splendida edizione di quest’anno del festival, credo sia questo il termine più adatto, “Lacrima in giallo”, curato con la consueta maestria dal direttore artistico Alessandro Morbidelli e fatto crescere, momento dopo momento, dall’assessora alla cultura Alessandra Boldreghini.

Barbara Baraldi, autrice di thriller e sceneggiature di fumetti, è da qualche tempo, ormai, anche fra le pagine di un eroe indimenticabile del mondo del fumetto, Dylan Dog, di cui scrive soggetto e sceneggiatura.   

La sinossi del volume uscito da neppure due settimane, è questa: «Nei primi, convulsi anni del nuovo millennio, una Bologna cupa e torbida fa da scenario a una serie di omicidi agghiaccianti. Il killer è intrepido, sicuro di sé, e gli indizi che lascia accanto ai cadaveri sono messaggi di puro orrore. Il compito di decifrarli spetta all’affascinante e disilluso ispettore Marconi, che è stato tradito dal passato e vive ai margini di un presente denso di rimpianti. Nonostante lo scetticismo dei colleghi, sarà proprio lui a scoprire il filo rosso che lega le vittime: sono tutti uomini violenti».

«Per l’esattezza, violenti verso le donne. Mettendo insieme i tasselli di un intricato mosaico, Marconi inizia a costruire l’identikit: una donna bionda ed eterea. Un’assassina spietata. Una mente astuta. Si sta vendicando di qualcosa? O di qualcuno? L’indagine s’intreccia con le vicende di altri personaggi: l’introversa Eva, pubblicitaria piena di talento ma vessata dal suo capo, Nunzio, piccolo delinquente invischiato in un gioco più grande di lui, e Viola, che ha il dono – o la maledizione – di prevedere nei suoi sogni le scene dei crimini».

Il libro si inserisce perfettamente e definitivamente, con la sua scrittura che scorre quasi con un lieve contrappunto anche nei momenti più delicati e cupi della storia, fra i capolavori del genere letterario che vive oggi un nuovo orizzonte. L’autrice trasmette tutto il suo rapporto con il mondo gotico, i racconti dell’eclissi della coscienza, storie in cui tutti gli stereotipi svaniscono e vengono alla luce aspetti della realtà nascosti. Insieme, e soprattutto, l’assoluto fascino di una contemporaneità in cui l’orrore e il terrore, non solo metaforico ma anche esistenziale, serviranno a elaborare le nostre paure. I suoi capitoli scorrono veloci, spingendoti ad aprire la pagina su quello successivo.

L’atmosfera dark non ci fa accostare a Lisbeth Salander, eroina di Stieg Larsson, la nostra giustiziera della notte: lontani gli ambienti, ovviamente, ma anche la quotidianità come stile di vita.  Identico il sentimento di vendetta ai soprusi.

Un libro molto coinvolgente non solo per gli amanti del genere. Non ci stupirà per gli effetti speciali ma perché ci sono, dentro, il nostro oggi e il nostro dietro l’angolo della vita quotidiana.   

Abbiamo intervistato Barbara Baraldi nelle sale che contengono i lavori di Enzo Cucchi.

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