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il parere dell’esperto

OSTEOPATIA / IL PIEDE

Un nostro spazio quotidiano affidato ad esperti di settore. La rubrica “Il parere dell’esperto” si interesserà di Fiscalità, Medicina, Psicologia, Giurisprudenza, Osteopatia e Nutrizione.

 

 

Matteo Facchin, diplomato Massaggiatore e Massofisioterapista, Osteopata e specializzato in biodinamica e nell’approccio somato-emozionale

 

 

 

IL PIEDE

Oggi parliamo del dolore al piede. È un argomento che, osservato da una prospettiva osteopatica, spesso sorprende. Innanzitutto occorre sapere che, per la stragrande maggioranza, ne viene colpito il sesso femminile.

Ma ci tengo a sottolineare subito che il motivo non risiede nelle differenti calzature indossano le donne.
Insieme vedremo come poter distinguere le differenti cause che possono provocare un dolore al piede. Come per gli altri articoli la mia intenzione è quella di fornirvi degli strumenti per poter capire voi stessi come prendervi cura al meglio dei vostri dolori, evitando di brancolare nel buio.

Il piede è una struttura straordinaria, come d’altra parte lo è tutto il nostro organismo.
Architettonicamente è un’opera di ingegneria sopraffina. Ci permette, infatti di sostenere tutto il peso del nostro corpo, non solo in modo statico ma anche mentre camminiamo, saltiamo, corriamo. Inoltre, ci permette di fare tutto questo anche su superfici irregolari, inclinate, ecc… Tutto questo è reso possibile dalla combinazione di più articolazioni presenti nella caviglia e nel piede stesso.
Dal punto di vista vascolare è fondamentale perché, a livello della pianta, il piede presenta una rete di vasi che formano una vera e propria soletta. La compressione ritmica di questa struttura, generata con l’appoggio del piede a terra durante il cammino o la corsa, consente di creare una forte spinta idrodinamica verso l’alto, favorendo così la circolazione di ritorno

In caso di dolore al piede come dobbiamo comportarci?
Come negli articoli precedenti ci tengo a sottolineare il ruolo prezioso del dolore. È l’unico strumento che il nostro corpo ha per informarci che qualcosa non va e che dobbiamo apportare delle opportune modifiche dei nostri comportamenti.
Non analizzerò tutti i tipi del dolore al piede, mi limito a citarne alcuni:
– tendinite al tendine d’Achille,
– fascite plantare,
– dolori articolari,
– dolori alla caviglia,
– alluce valgo,
– tallonite,
– ecc…

Tutti questi tipi di dolore possono presentarsi per cause differenti. E lo stesso dolore, in persone diverse può avere un’origine totalmente differente.

Come abbiamo visto negli articolo precedenti, ogni dolore può averetre tipi di origine: meccanica, organo-viscerale, somato-emozionale.

CAUSA MECCANICA

In questo caso il dolore che si presenta, sia esso articolare, tendineo, o muscolare, è dovuto a qualcosa di strutturale. Quindi occorre chiedersi se c’è stato un trauma nei giorni precedenti o se ricordiamo qualche movimento particolare. Oppure potrebbe essere legato ad un movimento ripetitivo che stiamo compiendo da qualche giorno. Ad esempio un lavoro nuovo, la ripresa di qualche attività fisica dopo un periodo di inattività,ecc…
Un altro esempio è legato alla postura. Infatti, a lungo andare, un atteggiamento posturale scorretto può determinare un sovraccarico del piede con conseguente sofferenza.

COME RICONOSCERLO?

Il dolore al piede di tipo meccanico generalmente ha un andamento tipico.
Al mattino è silente e si i presenta nel corso della giornata facendosi sentire sempre di più.
È chiaro che questo dipende anche dal tipo di giornata che una persona affronta. Perché se svolge un’attività prevalentemente sedentaria, il dolore non si presenterà.
Il dolore meccanico compare con il movimento. In poche parole, più si sollecita la parte interessata e più il dolore aumenta.

CHE MESSAGGIO CONTIENE?

Il dolore meccanico si presenta per dire che dobbiamo rispettare di più il piede.
Magari dobbiamo semplicemente farlo riposare qualche giorno perchè ha ricevuto troppe sollecitazioni. Oppure ci dice che dobbiamo prenderci un attimo cura di lui. Magari è sufficiente un automassaggio, una mobilizzazione per sbloccare qualche piccola articolazione del piede bloccata. Sono quei casi in cui si avverte uno scroscio articolare e un immediato sollievo successivo.

CAUSA ORGANO-VISCERALE

Qui il discorso si fa molto più interessante e qui vedremo la ragione secondo la quale le donne soffrono di più di dolori ai piedi, rispetto agli uomini.
Abbiamo già visto negli articoli precedenti come, all’interno del nostro incredibile organismo ci siano numerosissimi collegamenti fra gli organi, i visceri e il sistema muscolo scheletrico.
Per quanto riguarda i piedi occorre pensare che sono l’unica struttura anatomica a contatto con il terreno. Quindi i piedi “risentono” di tutto ciò che accade sopra di loro. Non solo, i piedi sono l’ultima struttura, l’ultima spiaggia, che il nostro organismo può utilizzare per effettuare degli “aggiustamenti” posturali.
I piedi risentono tantissimo delle tensioni presenti nel bacino. Queste forze vengono trasmesse ai piedi attraverso tutta la leva dell’arto inferiore.
Le cause più probabili e più frequenti di tensioni al bacino sono da ricercare nella struttura organo-viscerale. Da questo punto di vista l’organismo femminile è molto più complesso di quello maschile. Infatti la donna ha tutta la struttura genitale interna al bacino. Mentre l’uomo ha gli organi esterni e presenta soltanto la prostata internamente. Inoltre il sistema organo-riproduttivo femminile, oltre ad avere un equilibrio molto più delicato rispetto a quello maschile, viene sollecitato mensilmente dal menarca. Tutto questo risulta essere molto stressante per tutto il bacino.
Pensate che nella mia personale statistica il 90% delle fasciti plantari (dolori sotto la pianta del piede) sono a carico dell’utero. Ed è sorprendente notare come risolvendo le tensioni uterine scompaiano quasi miracolosamente i dolori ai piedi.
A livello del bacino altre strutture organo-viscerali che possono generare dolore ai piedi sono: la parte sigmoide dell’intestino crasso, il retto, la vescica, la prostata, le ovaie e le tube ovariche, il colon cieco e l’appendice.

COME SI PRESENTA

Il dolore podalico di origine organo-viscerale si riconosce dallo stesso dolore di origine meccanica sostanzialmente per il suo andamento. Innanzitutto è un dolore sempre presente. Anche a riposo il dolore non cenna a diminuire. Solitamente si sente anche di notte. Il primo appoggio quando si scende dal letto è spesso molto doloroso. Solitamente le persone affette da questo tipo di problematica tendono a zoppicare vistosamente nei primi passi giù dal letto.
Poi, nei minuti successivi e con proseguire del cammino il dolore tende a scomparire. Ci tengo a precisare che un dolore simile è quello derivante da una tendinite all’achilleo e potrebbe essere fuorviante per la diagnosi.
In ogni modo una delle differenze più sostanziali è che nel dolore al piede di origine viscerale il movimento generalmente crea beneficio. Questo accade perché il movimento crea una mobilizzazione delle strutture del piede generando sollievo. Quando però la camminata si fa più lunga o più impegnativa il dolore torna a presentarsi. Questo è dovuto al fatto che le tensioni provenienti dal bacino tendono a modificare comunque la postura e quindi a lungo andare questo crea un sovraccarico al piede.

CHE MESSAGGIO CONTIENE

Il dolore podalico di origine viscerale tende a preoccupare di più, proprio perché si presenta anche a riposo. Generalmente questo obbliga la persona a prendere provvedimenti in merito per cercare di risolvere il problema. E questo è molto positivo.
Ora sappiamo qualcosa in più a proposito di questo dolore fastidioso.
Il messaggio contenuto in questo dolore ci vuole portare l’attenzione alla tensione del bacino. Quindi, quando compare questo dolore notturno ai piedi occorre verificare se si percepisce qualche tensione addominale. Noterete che, nei giorni in cui si risveglia la problematica viscerale, conseguentemente e contemporaneamente si risveglierà anche il dolore al piede. Sarà sufficiente prendersi cura del problema viscerale per creare beneficio a livello del piede.

ORIGINE SOMATO-EMOZIONALE

In questo caso il dolore ha un origine che non risiede nel corpo. Non ha a che fare con la postura, con il carico, con le influenze del sistema organo-viscerale ma con il sistema emozionale.

COME SI PRESENTA

Il dolore di origine emozionale ha delle caratteristiche particolari.
Generalmente compare improvvisamente, attraverso un banalissimo movimento. Sia nel caso di un atleta che di una persona sedentaria. Il dolore un andamento incomprensibile. Talvolta si presenta a riposo, altre volte durante un movimento. Talvolta durante uno sforzo, altre volte durante la notte. Il fatto che il dolore sia così imprevedibile conferma che l’origine non risiede nel corpo.

CHE MESSAGGIO CONTIENE

Il dolore di origine emozionale al piede compare per avvertire che c’è qualcosa nella vita da cambiare perchè non stiamo “camminando” nella direzione giusta. Oppure che non siamo liberi di camminare dove vogliamo, quindi c’è qualcosa che ci ostacola.
A questo punto è molto probabile che il dolore compaia proprio quando ci troviamo nella situazione che ci impedisce di camminare liberamente. Ecco che il piede attraverso il suo dolore ci mostrerà la situazione esatta che dobbiamo modificare. Oppure dovremmo cambiare il nostro approccio a quella situazione.

Matteo Facchin

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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