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Pianello Vallesina Alla “Collodi” un viaggio nell’arte visto dagli occhi dei bambini
Genitori e autorità accompagnati in un percorso realizzato durante l’anno scolastico tra grandi artisti, creatività e apprendimento attraverso i “cento linguaggi” dei bambini
Pianello Vallesina – Non una semplice mostra di fine anno, ma un viaggio immersivo dentro l’arte, la scienza, il corpo e le emozioni, costruito dai bambini attraverso materiali, colori, luci, ombre e opere ispirate ai grandi artisti.
Alla scuola dell’infanzia “Collodi”, martedì 9 giugno scorso, genitori e autorità sono stati accompagnati dall’insegnante Giulia Cesaroni in un percorso speciale, nato durante l’anno scolastico e realizzato dai piccoli alunni insieme alle maestre e culminato in una mostra dal titolo“L’arte visiva con gli occhi dei bambini”.

Presenti l’assessore regionale Tiziano Consoli, i sindaci di Monte Roberto e Castelbellino, Lorenzo Focante e Andrea Cesaroni, e il maggiore Elpidio Balsamo, comandante della Compagnia Carabinieri di Jesi.

La mostra inizia e si chiude con Van Gogh, come un cerchio. Si parte dalla ricostruzione della sua camera per arrivare alla “Notte stellata”, trasformata in un quadro immersivo nel quale i bambini non si limitano a osservare, ma entrano davvero dentro l’opera. In mezzo, un lungo cammino fatto di punti, linee, forme geometriche, colori, prospettive e materiali. Dal punto, origine di tutto, i bambini sono arrivati a Pollock, Kandinsky, Mondrian, Kusama, Mirò, Matisse, Monet, Warhol, Picasso, Dalì, Magritte e Munch.
Un percorso pensato per far vivere l’apprendimento in modo concreto, attraverso il corpo e l’esperienza. Le linee sono diventate occasione per parlare di geometria, le spirali di crescita, i cerchi di Kandinsky hanno aperto al colore, mentre Mondrian è stato osservato anche “da un altro punto di vista”. Poi lo studio del corpo, della materia, dell’argilla, degli equilibri, dei vertebrati e invertebrati, delle ombre e della luce. Con “L’urlo” di Munch, invece, l’arte ha permesso di dare spazio anche alle emozioni, ricordando che rabbia e paura possono essere riconosciute e raccontate.

A fare da filo conduttore è stato l’approccio dei “cento linguaggi dei bambini”: «ogni bambino impara in modo diverso, attraverso la parola, l’immagine, la manualità, il corpo, la relazione e l’esperienza» ha spiegato Giulia Cesaroni. La mostra ha coinvolto tutte e quattro le sezioni della scuola, per un totale di 89 bambini, con un lavoro condiviso dalle insegnanti e costruito passo dopo passo durante l’anno.
Ad aprire la visita ai genitori è stata la dirigente scolastica Maria Nadia Gesuè che ha sottolineato il valore del percorso realizzato
«Oggi avrete il piacere di osservare tutto quello che i bambini hanno realizzato nell’arco di questo anno scolastico e di vedere come la bellezza dell’arte, attraverso i loro occhi, sia qualcosa di meraviglioso».
La dirigente ha parlato di «incontro tra arte, bambini e natura», ringraziando i piccoli alunni per l’impegno e invitando i genitori a entrare nella mostra con lo sguardo di chi si lascia sorprendere.

Presente anche l’assessore regionale Tiziano Consoli, che ha evidenziato il significato educativo del progetto.
«È bello vedere come le insegnanti abbiano promosso una nuova metodologia, che segna un passaggio importante dalla cultura dell’insegnamento a quella dell’apprendimento», ha detto.
L’assessore ha poi richiamato il valore della scuola come luogo capace di riconoscere ogni bambino nella sua unicità: «Non ci sono numeri, ci sono i vostri figli. Ognuno di loro ha una propensione, una caratteristica, e credo che possiate riconoscerla anche nei disegni che hanno realizzato».

Parole rivolte direttamente ai bambini sono arrivate dal maggiore Elpidio Balsamo, che ha collegato il tema della bellezza a quello della legalità.
«La legalità parte proprio dalla bellezza, dalla cultura e dalla gentilezza», ha detto, rivolgendosi ai piccoli alunni. «La bellezza non è soltanto l’arte o la natura, ma anche i vostri comportamenti. L’augurio che vi faccio è di vivere sempre nella legalità e non vergognatevi di essere gentili, non è un difetto ma un pregio».

Il sindaco di Monte Roberto, Lorenzo Focante, ha ringraziato la dirigente e le insegnanti per un lavoro definito «impegnativo» e capace di lasciare il segno.
«Quello che vedrete qui dentro è davvero qualcosa che lascia senza parole – ha osservato -. Spesso ci si riempie la bocca di belle parole, ma poi nella sostanza non vengono messe a terra. Qui, invece, l’impegno iniziato da settembre ha permesso di portare a termine un progetto che lascia senza fiato». Il Sindaco ha poi sottolineato il ruolo delle insegnanti, soprattutto nella scuola dell’infanzia: «Non è solo un lavoro, ma una missione di vita. Questo progetto lo rende palese e concreto».
Il percorso si chiude tornando a Van Gogh, là dove era iniziato,
«Il nostro atelier che di solito lavora con i cento linguaggi dei bambini, è diventato un quadro immersivo, entreremo nella notte stellata di Van Gogh».
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