Cronaca
Poggio San Marcello Discarica: Sindaci in Provincia, il Comitato: «Siamo arrabbiati»
Con il nuovo progetto presentato da Nice srls riparte l’iter autorizzativo: le Amministrazioni locali e gli Enti sono chiamati a esprimersi, intanto ci si prepara alla mobilitazione
Poggio San Marcello – L’affaire del nuovo impianto per lo smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi, da realizzare nel Comune di Poggio San Marcello, è ufficialmente riaperto.
Nonostante i rilievi ostativi messi nero su bianco da dodici Comuni della Vallesina e dalla Soprintendenza, la mobilitazione dei cittadini del territorio, e il parere negativo della Provincia di Ancona in fase preliminare, a sorpresa, ma non troppo, la società proponente, Nice srls, ha presentato istanza di Provvedimento autorizzatorio unico (Paur), comprensivo della Valutazione di impatto ambientale (Via).
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Un rischio già paventato dal Comitato per il controllo della discarica, con tanto di istanza formale di autotutela inviata alla Provincia per ottenere un diniego definitivo, forse sottovalutato da alcuni stakeholder istituzionali. Di fatto, l’iter autorizzativo riparte da capo, con il nuovo progetto che, in linea del tutto teorica, è stato rimodulato recependo le rilevanti obiezioni di tipo ambientale, urbanistico, sanitario e paesaggistico.
Nella tarda mattinata di ieri, lunedì 30 marzo, alcuni Sindaci dei Comuni interessati, che saranno chiamati a esprimersi, si sono ritrovati nella sede della Provincia insieme ai tecnici dell’Ente per fare il punto della situazione sulla nuova proposta progettuale di Nice srls. Con ogni probabilità, ogni singolo Consiglio comunale ribadirà le posizioni di contrarietà già espresse, con l’obiettivo unitario di bloccare, nuovamente, l’insediamento.

Dal Comitato, tramite il portavoce Marco Gambini Rossano, arrivano parole perentorie:
«Speravamo si fossero fermati di fronte a evidenze tecniche inoppugnabili e alla sollevazione popolare. Siamo arrabbiati (per usare un eufemismo) ma ancor più determinati. Ci costringono, ancora una volta, a rincorrere un’iniziativa sciagurata per difendere gli interessi di tutta la comunità. Ringrazio pubblicamente Leonardo Guerro per l’impegno scrupoloso con cui sta analizzando ogni aspetto del dossier. Stiamo esaminando il nuovo progetto e di sicuro non è caduto il vincolo paesaggistico, come pure restano altre questioni fattuali che non rendono possibile l’insediamento della discarica in quel sito».
«Abbiamo altre carte da giocare, e una cosa è certa: andremo sino in fondo senza fare sconti a nessuno, soggetti privati e amministratori pubblici, a prescindere dall’appartenenza politica».
(foto in primo piano, il sito dove dovrebbe sorgere la discarica)
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