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POST SISMA / In 131 percepivano indebitamente contributi statali

Le operazioni “Anubi II” e “Domus Vacue”  condotte dalla Guardia di Finanza

CAMERINO, 11 novembre 2020 – La Tenenza della Guardia di Finanza di Camerino ha avviato, a seguito degli eventi sismici del 2016, controlli sulla corretta percezione dei contributi stanziati a favore delle persone colpite dal terremoto.

Sulla scia dell’operazione “Anubi”, che ha portato, due anni fa, alla denuncia di 120 persone e alla contestazione di indebite percezioni per oltre 500.000 euro, sono proseguiti gli accertamenti relativi al Contributo di Autonoma Sistemazione (Cas), destinato alla popolazione del centro Italia colpita dagli eventi sismici, per fronteggiare l’emergenza abitativa.

Le indagini, coordinate dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Macerata, dott. Giovanni Giorgio, che ha delegato in via esclusiva la Tenenza di Camerino a investigare su tutto il territorio provinciale, hanno consentito di individuare un’ulteriore platea di soggetti che, seppur formalmente residenti nei Comuni del cratere sismico, in realtà vivevano stabilmente altrove, non rispettando quindi il requisito della dimora principale, abituale e continuativa.

Gli approfondimenti operati si sono, in sintesi, sostanziati in una molteplicità di attività: riscontro dei consumi delle utenze domestiche, assunzione di informazioni da vicini di casa, datori di lavoro e portalettere, nonché verifiche della scelta del medico curante, dell’ubicazione della filiale bancaria di riferimento del richiedente e dell’eventuale attivazione del servizio “seguimi” di Poste Italiane, al fine di ricevere la corrispondenza a un indirizzo diverso rispetto alla formale residenza.

Nel corso dell’operazione, denominata “Anubi II”, sono state finora denunciate alla competente Aurorità Giusiziaria ulteriori 89 persone e segnalate indebite percezioni per un totale di circa 670.000 euro di cui circa 310.000 già preventivamente sequestrati.

Parallelamente, è in corso di esecuzione, sostanzialmente con le medesime modalità d’intervento, l’operazione Domus Vacue, orientata ugualmente a contrastare condotte lesive degli interessi pubblici connessi alle misure di sostegno e finalizzata all’individuazione di eventuali abusi o irregolarità nell’utilizzo delle Soluzioni Abitative in Emergenza (Sae), il cui scopo di realizzazione è stato quello di evitare lo spopolamento dei Comuni del cratere.

Le indagini delle Fiamme Gialle camerti, ancora in corso ed esperite anche con la collaborazione dei Comuni interessati nonché attraverso riscontri diretti in loco, hanno riguardato sia le indebite assegnazioni delle Saf ai soggetti richiedenti, in quanto carenti dei requisiti iniziali previsti, sia i casi di irregolare o mancato utilizzo dei moduli abitativi.

Gli accertamenti sin qui svolti hanno consentito di deferire 42 persone alla competente Procura Regionale della Corte dei Conti nonché di segnalarle alle competenti autorità locali e regionali, per un totale di indebite percezioni e danno erariale di circa 2.000.000 di euro.

Le attività attualmente condotte rappresentano il segno tangibile del costante presidio della Guardia di Finanza a tutela del bilancio nazionale e a salvaguardia del corretto ed efficiente impiego dei fondi pubblici destinati all’emergenza post sisma.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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