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Cronaca

Montecarotto I sindacati attaccano il Comune: «Personale al collasso»

Monta la protesta: organici ridotti, carichi di lavoro insostenibili e contrattazione ferma, Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl chiedono al Prefetto di vigilare sulla situazione

Montecarotto – Al palazzo comunale esplode la vertenza sul personale: i sindacati FP Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl accusano l’Amministrazione di non aver avviato la contrattazione integrativa e di ignorare le richieste di confronto.

Denunciano carichi di lavoro ormai insostenibili per gli 11 dipendenti rimasti in servizio e il blocco delle progressioni economiche. Dopo due solleciti rimasti senza risposta, la vicenda approda ora sul tavolo del Prefetto di Ancona.

«Il personale superstite è costretto ad assorbire il carico di oltre un terzo della forza lavoro mancante. È un peso inaccettabile che sta portando i dipendenti al collasso».

Le tre sigle sindacali danno così l’avvio alla protesta nei confronti del Comune e del sindaco Giuseppe Paoloni, ritenuti responsabili di una «grave inadempienza» per il mancato avvio della contrattazione integrativa, ignorando i due solleciti formali inviati a giugno e a luglio che al momento sono rimasti senza risposta, in violazione del Ccnl che prevede l’apertura del confronto sul Fondo del salario accessorio entro il primo quadrimestre. 

Al centro della polemica, dunque, l’insostenibile carico di lavoro ricaduto sugli 11 dipendenti rimasti in servizio, una situazione definita «insostenibile»: dopo il pensionamento di cinque dipendenti mai sostituiti, negli uffici mancano all’appello 4,75 unità equivalenti a tempo pieno, per un totale di 165 ore settimanali scoperte.

«Si lavora per due e si nega il giusto premio», aggiungono i sindacati, facendo riferimento al blocco delle Progressioni economiche orizzontali (Peo), che non sarebbe finanziato nel Fondo a causa dell’inerzia dell’Amministrazione comunale.

Per rafforzare l’importanza di questo scontro istituzionale, il terzo e ultimo sollecito è stato trasmesso anche al Prefetto di Ancona, al quale viene chiesto di vigilare sulla «persistente irregolarità amministrativa e contrattuale» e sul rischio di interruzione di servizi essenziali per la cittadinanza. I sindacati hanno posto un ultimatum: convocazione immediata del tavolo negoziale. In difetto, ricorso alle vie legali e sindacali per la tutela dei lavoratori e della piena efficienza dei servizi comunali. 

Nel merito chiedono calendarizzazione del confronto e assunzioni per ripristinare gli organici. La contrattazione decentrata fissa criteri su salario accessorio, indennità e Peo. Ogni ritardo aggraverà arretrati e tempi dei servizi locali.

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