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Sagra dell’Uva Il Carro Centro Storico si aggiudica l’88ª edizione – Video

A “Una vendemmia cadaverica by Tim Burton” con 88,5 punti è andata la vittoria di questa edizione 2025 e anche il Premio Morichelli come migliore fotografia a colori, l’arrivederci a Cupramontana con Cristiano Malgioglio e i fuochi d’artificio

Cupramontana – Nell’ultimo giorno, ieri, dopo i tre che hanno visto circa 30.000 persone  arrivare in Piazza Cavour per l’88ª edizione della Sagra dell’Uva, è andato in scena l’appuntamento più atteso: la sfilata dei Carri Allegorici. 

Cinque quelli che concorrevano alla gara, e che hanno lasciato il laboratorio carri nelle prime ore della mattinata. Difficile il compito della giuria per decretare il vincitore, pochissimi i punti di distacco. Presentati da Agnese Testadiferro e dal sindaco Enrico Giampieri e premiati dai neo consiglieri regionali Tiziano Consoli, Corrado Canafoglia e Valeria Mancinelli, e dall’europarlamentare Carlo Ciccioli, la vicesindaca Stefania Sorana e da Lucio Pierangeli della Fondazione Carifac.

Ad aggiudicarsi la vittoria “Una vendemmia cadaverica by Tim Burton” del carro Centro Storico con 88,5 punti, secondo posto con 87,5 punti il carro San Bartolomeo, “Hercules, il forzuto divino”, il carro San Giovanni “Vi-lly Wonka e la fabbrica di cioccolato” al  terzo posto con 78,5, con 77 punti al 4 posto “L’Enigma di-Vino” Badia Colli, 5° classificato con  74 punti “Verdicchio e Savana precipitiamo a Cupramontana” il carro San Michele.

“Una vendemmia cadaverica by Tim Burton” Centro Storico 1°classificato
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A sfilare sul palco anche la Banda musicale Nicolò Bonanni

lI Premio speciale Morichelli per la fotografia a colori è andato al carro Centro Storico, premio miglior attore per Vi-lly Wonka.

Ad aggiudicarsi il premio per il miglior stand è stata l’associazione Cuprabaseball.

La sfilata dei Carri Allegorici, posticipata di un’ora causa maltempo, attrae sempre un grande pubblico e i carri avrebbero meritato di vincere tutti, ma un vincitore va decretato. L’entusiasmo dei ragazzi non è venuto meno, e il motto è sempre lo stesso, primi o ultimi, alla fine non conta, l’importante è essere lì a mantenere alto il nome della kermesse cuprense. 

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Nella giornata di sabato si è svolto il Palio della Pigiatura, a trionfare il Comune di Serra san Quirico con 86 kg di mosto pigiato, ha conquistato il gradino più alto del podio portando a casa la vittoria per il terzo anno consecutivo, a seguire Cupramontana con 79,100 kg, Maiolati Spontini con 78,700 kg, Castelplanio con 78,300 kg, Mergo con 77,33 kg e Staffolo con 76,9 kg.

Sul palco non poteva mancare il ricordo a Sauro Bartoloni, figura chiave della Sagra e dell’associazione Carabinieri in Congedo scomparso qualche settimana fa«È stato un valido esempio, ha  trascorso anni impegnandosi nella Sagra e nella sicurezza. A lui va il nostro grazie, lo ricorderemo con il cuore», le parole del sindaco Enrico Giampieri.

Una targa ricordo da parte della Fondazione Sagra dell’Uva consegnata a Mario Giampaoletti,  veterano della Sagra, ha condotto diverse edizioni da produttore, per diversi anni ha fatto parte della storica cantina Colonnara

«Ho passato tutta  la vita nel Verdicchio e oggi che ha raggiunto una notorietà mondiale ne sono fiero, 50 anni fa una festa come questa  la sognavamo,  oggi siamo arrivati a un livello molto alto, ringrazio il Sindaco e auguro un futuro radioso sia al Verdicchio che alla Sagra» .

 

Dopo la premiazione dei Carri Allegorici di oeri domenica, lo spettacolo di Cristiano Malgioglio e la bellezza dei fuochi artificiali nella notte.

Appuntamento dunque al 2026, con il Re indiscusso di questa manifestazione: il Verdiccho.

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