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San Marcello Botta e risposta di fine anno: scontro sui primi 18 mesi di mandato

Dopo il manifesto diffuso dalla minoranza consiliare la replica dell’Amministrazione Borgiani punto per punto

San Marcello – Si chiude l’anno con un duro confronto politico nel Comune, dove il bilancio dei primi 18 mesi di amministrazione guidata dal sindaco Joseph Borgiani è diventato terreno di scontro tra maggioranza e opposizione.

A innescare il botta e risposta è stato un manifesto diffuso dal gruppo di minoranza Partecipazione e Cambiamento, con il capogruppo, Michele Fioretti che ha elencato una lunga serie di criticità: dall’aumento della retta dell’asilo nido “Pollicino” alla manutenzione dell’illuminazione pubblica, dalla riduzione dei servizi sanitari e del trasporto pubblico locale fino alla chiusura dell’Unione dei Comuni, alla situazione delle strade bianche e alla rimodulazione di alcuni servizi comunali.

Una presa di posizione netta, accompagnata da accuse di scelte penalizzanti per la comunità e da un giudizio complessivamente negativo sull’operato della Giunta.

Joseph Borgiani

Non si è fatta attendere la risposta della maggioranza del sindaco Joseph Borgiani che in una lunga nota ha respinto le critiche parlando di «semplificazione e polemica» e accusando l’opposizione di omettere dati e responsabilità legate alle Amministrazioni precedenti. Secondo il primo cittadino, molte delle decisioni contestate sarebbero state obbligate da una situazione finanziaria complessa, ereditata dal passato, e da anni di scelte rinviate.

Sul fronte dell’asilo nido, la maggioranza rivendica un adeguamento delle rette dopo oltre dieci anni e ricorda gli investimenti sugli ombreggianti grazie a fondi regionali. Per l’illuminazione pubblica viene annunciato un progetto di rinnovo completo a tecnologia Led previsto per il 2026, mentre sui servizi sanitari si ribadisce che nessuna attività è stata soppressa, ma solo riorganizzata dall’Ast in un contesto di carenza di personale.

La Giunta difende anche le scelte su biblioteca, bocciofila e scuola montessoriana di via Acquasanta, spiegando che le decisioni sono legate a vincoli di bilancio, al calo demografico e a situazioni strutturali già compromesse. Sull’Unione dei Comuni viene chiarito che il percorso verso lo scioglimento sarebbe la conseguenza di un disavanzo di circa 380mila euro e non una scelta improvvisa dell’attuale Amministrazione.

Nel rivendicare i risultati ottenuti, la maggioranza elenca finanziamenti regionali, il rifinanziamento del ponte di via Serra, l’avvio del progetto di rinnovo dell’illuminazione pubblica e il potenziamento delle iniziative socio-culturali, respingendo le accuse di immobilismo.

Due letture opposte, come spesso capita, che segnano la chiusura dell’anno politico a San Marcello: da un lato la denuncia delle criticità da parte dell’opposizione, dall’altro la difesa dell’operato e delle scelte compiute dalla maggioranza, che rivendica trasparenza e risultati concreti.

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