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Alta Vallesina

SASSOFERRATO / UN PARCO PER ITALO TONI E GRAZIELLA DE PALO

Commemorazione a 38 anni dalla scomparsa

 

SASSOFERRATO, 31 agosto 2018 – Sassoferrato ricorda Italo Toni e Graziella De Palo, due giornalisti italiani, cinquantenne sassoferratese lui, proveniente da una nota famiglia locale di artigiani del ferro e appena ventiquattrenne romana lei. Si erano recati in Libano il 22 agosto 1980  per realizzare un reportage sulle condizioni di vita dei  campi profughi palestinesi e per raccontarne la guerra civile. 

Per ricordare Italo Toni e Graziella De Palo, verrà  intitolando alla loro memoria la parte a monte del parco della Rimembranza in  rione Castello. L’intitolazione, decisa con delibera del Consiglio Comunale del 31 luglio scorso, si svolgerà alla presenza del Sindaco Pesciarelli e dei familiari dei due giornalisti scomparsi alle ore 17.30.

Alla 17 una messa a suffragio presso la Chiesa Collegiata San Pietro.

Toni, da sempre interessato alle vicende del medio oriente fu artefice di uno scoop giornalistico, pubblicato nel 1968 da Paris Match, che rivelava al mondo l’esistenza dei primi campi di addestramento della guerriglia palestinese.

La mattina del 2 settembre 1980 Italo Toni e Graziella De Palo, da dieci giorni a Beirut per documentare le condizioni di vita dei profughi palestinesi e la situazione politico-militare, escono dal loro albergo per recarsi con una jeep del Fronte Democratico Popolare per la Liberazione della Palestina, nei pressi del castello di Beaufort, su una delle linee di fuoco che li oppone agli israeliani e ai loro alleati.

Dal quel giorno di 38 anni fa non si ebbero più notizie di loro, ed a quasi 4 decenni di distanza i loro corpi non sono stati ancora ritrovati.

Il giorno prima della loro scomparsa comunicarono la loro intenzione all’ambasciata italiana, chiedendo di essere cercati se non fossero rientrati nell’albergo di Beirut entro tre giorni. La versione più accreditata che ha ricostruito la sorte dei due giornalisti parlò di una imboscata, messa in atto da un mezzo (una jeep) che si spacciava per quella del “Fronte Democratico”. Mezzo che realmente attendevano.

Italia, 1980

“Sappiamo dove sono e che li detengono i falangisti cristiano-maroniti”. Questo è quanto affermo all’epoca il Presidente del Consiglio dell’epoca, Arnaldo Forlani. Poi più nulla.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

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