Cronaca
Senigallia Finti affitti a Sanremo e biglietti fantasma per il concerto, due denunce
Il Commissariato è riuscito a risalire a un 70enne e a un uomo residente fuori regione dopo le querele presentate dalle vittime raggirate online
Senigallia – Nei giorni scorsi un uomo si è presentato al Commissariato di Pubblica Sicurezza di Senigallia per sporgere querela dopo essere rimasto vittima di una presunta truffa legata all’affitto di un appartamento a Sanremo, dove avrebbe dovuto soggiornare per motivi di lavoro durante il Festival della Canzone Italiana.
L’uomo aveva trovato l’annuncio su un noto sito specializzato in affitti brevi. Nel post erano pubblicate alcune fotografie dei vari ambienti dell’abitazione ed era indicato anche un numero di telefono. Contattata l’utenza, aveva risposto una donna, in lingua italiana, confermando la disponibilità dell’appartamento per il periodo compreso tra il 24 e il 28 febbraio scorsi, al prezzo di 580 euro. A quel punto l’uomo aveva effettuato il bonifico per l’importo concordato.
Il 24 febbraio, una volta arrivato all’indirizzo indicato, aveva però scoperto che l’appartamento non esisteva.
Sul posto, infatti, aveva trovato altre persone che riferivano di essere state a loro volta truffate. Da qui la decisione di rivolgersi alla Polizia per formalizzare la denuncia.
Le indagini condotte dal personale del Commissariato di Senigallia hanno permesso di accertare che, per mettere in atto la truffa, era stata utilizzata una scheda telefonica intestata a una terza persona, la cui identità sarebbe stata usata dopo lo smarrimento della carta d’identità.
Attraverso l’analisi dell’Iban sul quale era stato disposto il bonifico, gli investigatori sono riusciti a risalire al presunto autore del raggiro, un settantenne italiano, denunciato per truffa e sostituzione di persona.
In un secondo episodio, al Commissariato senigalliese si è rivolto anche un giovane che ha raccontato di aver cercato, su una piattaforma social, biglietti per il concerto di un noto cantante italiano in programma a Pesaro, senza riuscire a trovarli attraverso i canali ufficiali.
Successivamente era stato contattato da un uomo che si era presentato come rivenditore di quei biglietti, confermandone la disponibilità. Dopo aver effettuato il bonifico richiesto, il giovane aveva però ricevuto soltanto un fac simile dei tagliandi, accorgendosi così di essere stato truffato.
Anche in questo caso gli accertamenti hanno consentito di identificare una persona residente fuori regione, con precedenti di polizia per appropriazione indebita, insolvenza fraudolenta e truffa, deferita all’Autorità giudiziaria.
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