Attualità
Serra de’ Conti La Civica Pinacoteca entra nella rete della bellezza
Con “Memoria e Visione” l’agenzia Studio La Visione affiancherà il Comune in un percorso di identità, comunicazione e valorizzazione culturale
Serra de’ Conti – Il borgo entra nella rete nazionale dei progetti d’eccellenza culturale. Il Comune è tra i 26 vincitori del Bando 2026 di “Fondazione Italia Patria della Bellezza”, impegnata nel supportare progetti di valorizzazione socioculturale attraverso il coinvolgimento di società private, mettendo la comunicazione al servizio della cultura per generare impatto concreto sui territori.
Il progetto selezionato è “Memoria e Visione” , dedicato alla neonata Civica Pinacoteca e Galleria d’Arte Contemporanea di Serra de’ Conti . L’iniziativa è stata adottata da Studio La Visione, agenzia specializzata in branding culturale, che affiancherà il Comune in un percorso strutturato di valorizzazione.
Il lavoro si concentrerà sulla fase fondativa della collezione comunale. Studio La Visione svilupperà un sistema di identità e branding culturale e nuovi strumenti di comunicazione digitale con un obiettivo chiaro: trasformare un patrimonio artistico già esistente in un presidio culturale riconoscibile, capace di dialogare con cittadini, scuole e turismo culturale. Un museo che nasce non solo per conservare, ma per attivare relazioni e generare partecipazione.
Il Bando 2026 ha raccolto oltre 270 candidature da tutta Italia, confermando la crescita del modello promosso dalla Fondazione. I 26 progetti vincitori sono distribuiti in 13 regioni e coprono l’intera filiera culturale: dal patrimonio storico-artistico alla divulgazione scientifica, dall’educazione all’inclusione sociale, fino alla memoria civile e alla musica nei teatri storici.
Dal 2021 a oggi, Fondazione Italia Patria della Bellezza ha sostenuto 100 progetti generando oltre 6 milioni di euro di valore per i territori. Il modello delle adozioni gratuite mette in rete agenzie e professionisti della comunicazione che affiancano gratuitamente istituzioni culturali locali.
«Questi interventi delineano una traiettoria chiara: il patrimonio culturale, se raccontato, è capace di creare relazione e partecipazione – afferma Maurizio di Robilant, Presidente della Fondazione – . Gli effetti si misurano nel tempo, nella capacità dei luoghi di generare valore economico e sociale. Il caso di Serra de’ Conti dimostra come anche un borgo, fuori dai grandi circuiti, possa potenzialmente attivare processi di crescita attraverso la comunicazione».
L’esperienza della Fondazione mostra casi concreti di trasformazione: da Horti a Pavia a Mare Culturale Urbano a Milano, fino alla Biblioteca Capitolare di Verona. Istituzioni che, grazie al lavoro sulla comunicazione, hanno ampliato programmazione, pubblico e capacità attrattiva.
Le assessore Lorenza Coppa e Marica Petrolati commentano con soddisfazione il risultato ottenuto.

«Per Serra de’ Conti l’adozione rappresenta un’occasione strategica di grande rilievo: mettere a sistema le competenze e le potenzialità della comunicazione mirata per trasformare la Pinacoteca in un punto di riferimento culturale per le Marche, accessibile e contemporaneo. Il nostro paese è uno dei pochissimi borghi marchigiani ad aver ottenuto recentemente un riconoscimento dalla Fondazione Italia Patria delle Bellezza, un risultato piuttosto raro per un centro di queste dimensioni. Questo riconoscimento rappresenta per noi un punto di partenza per veicolare le eccellenze del nostro territorio».
© riproduzione riservata

