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Attualità

STAFFOLO / TANTO AFFETTO PER ANTONIO, LO CHEF MALATO DI SLA

Antonio e Maila Brocani

Nel giro di poche ore sono andati esauriti i posti per la cena il cui ricavato andrà alla famiglia per sostenere le spese assistenziali, la moglie Maila: «Lui non si è mai arreso e non lo faccio neanche io»

STAFFOLO, 2 ottobre 2019 – Nel giro di trenta ore sono arrivate 250 prenotazioni e la cena organizzata per lo chef Antonio Brocani, malato di Sla, ha fatto registrare il sold out. L’evento è organizzato dalla parrocchia San Francesco di Paola di Jesi, con il patrocinio del Comune di Staffolo.

Antonio e Maila Brocani

Antonio e Maila Brocani

La cena si terrà il prossimo 11 ottobre al ristorante la Staffa, a Staffolo, e vedrà la partecipazione di tre chef: Alessio Brocani, il figlio di Antonio e Maila, Vittorio Cameli ed Errico Recanati. Ognuno si occuperà della preparazione di un piatto da servire ai commensali, un pasticcere si occuperà del dessert.

«L’idea della cena mi è venuta perché nonostante il contributo della Regione e la pensione di mio marito le spese da sostenere sono molte. Da quando mio marito nel 2012 è andato in coma, ho lasciato il lavoro per prendermi cura di lui. Tra le bollette, stratosferiche quelle dello scorso inverno, e le cure anche sperimentali provate in Svizzera e a Caserta, le varie manifestazioni che ho organizzato, avevamo speso parecchi soldi. Ora stiamo prendendo degli integratori, ci sono i macchinari che devono stare sempre accesi, gli esami da effettuare, ma non mi andava di dover chiedere aiuto».

brocaniLa signora Maila non si è arresa: «Dopo varie vicissiturdini abbiamo deciso di organizzare questa cena con il sostegno di chef e di molti amici. Non mi aspettavo questo affetto, ne sono commossa: il coraggio di Antonio nell’affrontare le sfide è la forza che mi guida, se non si è mai arreso lui non dovevo farlo neanche io. Mio marito nel 2011 si è ammalato di Sla, doveva vivere tre anni e invece ce l’ha sempre fatta: vuole vivere».

La famiglia Brocani non si aspettava tanto affetto dalla comuità: «In circa 30 ore abbiamo registrato 250 prenotazioni – spiega Maila .- Vorrei abbracciare tutte le persone che ci hanno tenuto ad esserci e quelle che non hanno potuto: visto che le richieste continuano ad arrivare. Quando riprenderemo le forze da questa serata, probabilmente ne organizzeremo un’altra. Affetto particolare nei confronti degli staffolani: in molti mi hanno detto che per Antonio avrebbero fatto questo e altro, perché lui a Staffolo ha dato molto con il suo ristorante e l’albergo».

(e.d.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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