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Corinaldo

STRAGE DI CORINALDO / CI SONO ANCORA TANTI PERCHÈ CHE ATTENDONO UNA RISPOSTA

Sarebbe stato individuato lo spruzzatore all’interno del locale ma avrebbe fatto uso della sostanza urticante per difendersi da un furto. Domani il punto in Procura ad Ancona

CORINALDO, 9 dicembre 2018 – Il giorno dopo la strage è il giorno dei perché, il dolore rimane per le sei vittime, per chi ha lasciato lì, appena fuori della discoteca Lanterna Azzurra, la propria vita per una ospitata mai iniziata, quella del trapper Sfera Ebbasta.

Eleonora Girolimini, mamma di 4 figli, di 39 anni, che ha cercato di proteggere le figlia di 11 anniEmma Fabini, 14, Daniele Pongetti, 16, di Senigallia, Benedetta Vitali, 15, di Fano, Mattia Orlandi, 15, di Frontone, Asia Nasoni, 14, di Mondolfo.

Dal divertimento alla morte, da una serata da passare in allegria al dramma, in pochi attimi. Il fuggi fuggi generale che ha determinato il caos va ascritto all’odore acre e al senso di bruciore alle vie respiratorie derivati dalle spruzzate al peperoncino che qualcuno all’interno del locale a un certo punto ha fatto con l’apposita bomboletta spray. Che è stata ritrovata ma gli inquirenti mantengono assoluta prudenza: non è detto che sia quella, dicono, e si sta indagando anche su altre direzioni.

Questo qualcuno, comunque, sembra essere stato individuato dagli inquirenti: si tratterebbe di un giovane della nostra provincia che ne avrebbe fatto uso in quanto derubato di una catenina. Di lui si occuperà la Procura dei minorenni che lo ascolterà domani quando proprio in Procura si farà il punto della situazione – alle 13.30 è indetta una conferenza stampa – dopo aver anche ascoltato, in queste ore, un centinaio di testimoni e altri seguiranno. Nelle prossime ore potrebbero arrivare già i nomi dei primi indagati.

Ma sono ancora tanti i perché ai quali dare una risposta per fare piena luce sulla tragica vicenda.

Eleonora Girolimini, la mamma deceduta

Di sicuro c’è che 5 ragazzini e una mamma sono morti, che in sette sono in condizioni molto gravi all’ospedale regionale di Torrette, anche se una 15enne in rianimazione ha iniziato a respirare autonomamente, che quella ospitata che tutti aspettavano non è mai iniziata. E il dramma, invece, si è dispiegato a partire dall’una di notte, su una scala a un’uscita di sicurezza (foto in primo piano) dove, per la calca e la pressione, hanno ceduto le transenne ai lati. Un volo di un metro e mezzo appena ma fatale, in quel groviglio di corpi che si ammassavano uno sopra all’altro, schiacciando chi era sotto.

Quanti erano all’interno del clubbing? Sono state rispettate le norme di sicurezza? Uno degli snodi dell’inchiesta della Procura dorica sta proprio qui. I biglietti che ieri sarebbero risultati venduti erano 1.400 ma i Carabinieri hanno stabilito che sono stati 680 mentre quelli staccati erano 500 a fronte di 459 persone che il locale poteva contenere.

Pino Nardella

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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