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Cronaca

VALLESINA, LA DISCARICA / SAURO RAGNI (PD): “PER LA CORNACCHIA ANCORA DIECI ANNI DI VITA”

ragniVALLESINA, 11 aprile 2015 – «Contenere l’ampliamento della discarica», parola di Sauro Ragni, coordinatore del Pd per la Media Vallesina. Sull’argomento che da giorni e giorni sta tenendo banco in Vallesina, dopo la presa di posizione dell’Amministrazione comunale di Castelbellino, adesso mette un punto fermo il partito di maggioranza relativa.

Il tema è al centro di un confronto nei vari circoli democrat ma ha preso un’accelerazione all’indomani dell’ordine del giorno votato dal Consiglio comunale di Castelbellino e le continue sassate delle minoranze della Vallesina. Come spesso accade in questi casi, il Pd sta andando verso il classico verdetto “salomonico”: non vuol far torto a nessuno.
«Certo che noi vogliano contenere l’ampliamento della discarica della Cornacchia – spiega Ragni – ma nel rispetto delle singole esigenze». Ecco la formula magica: trovare il modo di salvare la capra ed i cavoli. Insomma, quel termine proposto da Castelbellino – cessazione dell’attività della discarica entro il 2020 – non fa fare salti di gioia al vertice zonale; ma non piace neppure la data prevista da Sogenus e Comune di Maiolati che vorrebbero arrivare al 2030. «Noi diciamo che una decina d’anni sono più che sufficienti – sottolinea il portavoce zonale del Pd – perché non si può ragionare in maniera singola ma con una veduta d’interesse che coinvolge anche i Comuni limitrofi». In sostanza la linea politica sarebbe emersa, frutto, viene da pensare, alle tante mediazioni. O siamo invece ai primi approcci? Si presenta la proposta tanto per capire le reazioni e poi, a seconda del feedback, si lima un po’ qua ed un po’ là, cercando di accontentare tutti.
Ma Ragni non si sofferma solo sul tema della discarica, lui guarda molto più avanti. Esattamente al ruolo che avrà l’Ata. Su quel tavolo si innescano partite delicate in tema di raccolta dei rifiuti. Ecco allora quali carte intende giocare il portavoce: «Occorre una strategia politica che veda il coinvolgimento dell’Ata provinciale. Precisamente un metodo di raccolta uniforme in tutto il territorio provinciale affinché costi e tariffe siano omogenee in maniera uniforme. Non è giusto che in alcune località si paghi di più ed in altre di meno». Musica per le orecchie di quei cittadini che pagano l’immondizia a peso d’oro rispetto agli abitanti di altri paesi vicini. Però, almeno per ora, siamo solo agli annunci. Vedremo quando si trasformeranno in fatti. Concreti…
(Redazione)

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