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Cronaca

VALLESINA / LEGAMBIENTE E PROTEZIONE ANIMALI, PRIMI PASSI PER BLOCCARE LA MATTANZA DEGLI ANIMALI LUNGO IL CANALE DELL’ESINO

In alcuni tratti la vegetazione ha distrutto la recinzione lungo il canale d’acqua

VALLESINA, 24 maggio 2017Anche ieri notte (23 maggio) un bell’esemplare di cervo maschio adulto è stato fotografato morto affogato in fondo al canale che corre lungo l’Esino. Il manufatto a monte della strada che dalla Abazia di Sant’Elena arriva all’omonimo borgo è diventato pericoloso e non solo in questi ultimi giorni, ma come sostengono i due amici selcini “lì dentro muoiono quasi costantemente caprioli e cervi da diversi anni”.

Abbiamo pubblicato il fatto e le foto perché i residenti della zona hanno più volte e a più Enti denunciato quanto stava accadendo senza riscontrare alcun risultato; gli animali continuano ad affogare senza che nessuno muova un dito.

Anche i tassi restano intrappolati lungo il canale dell’Esino

Forse avrà giovato scrivere alcuni brevi e modesti articoli per sollecitare chi di dovere a prendere le necessarie precauzioni. Perché la notizia che abbiamo dato da alcuni giorni, oltre a catalizzare l’attenzione di decine di migliaia di nostri lettori e affezionati, ha messo in moto personalità e organizzazioni del calibro di Legambiente di Jesi che ieri pomeriggio ha proceduto ad un sopralluogo sulla zona.  Sulla scia della nostra denuncia anche l’Associazione Nazionale della Protezione Animali ha contattato il presidente della Associazione Culturale “Massa Actii” proprietaria del giornale Qdmnotizie, per avere ragguagli sulla questione.

Crediamo che oltre alle righe di un articolo abbiano giocato un ruolo decisivo le tante foto pubblicate, che pur nella loro crudezza, hanno spinto l’indignazione e il raccapriccio di tanti lettori.

Ribadendo che l’ente proprietario-gestore ha assolto per buona parte alla messa in sicurezza del manufatto impiantando le reti, queste in alcuni brevi tratti mancano; in altre parti del canale le recinzioni sono state abbattute dalla caduta di grossi rami durante temporali e con vento forte.

C’è anche da dire che in alcuni tratti questo canale scorre piuttosto basso rispetto ai campi a monte, tanto che questi animali, durante le loro corse, vi finiscono anche a causa del dislivello dei terreni circostanti e perché servirebbe una recinzione più alta.

(oddino.giampaoletti@qdmnotizie.it)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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