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VERSO IL VOTO / CINGOLI, “CENTRO DESTRA CIVICO”: VITTORI PRESENTA LA SUA SQUADRA

Già assessore al Turismo e allo Sport della Giunta uscente: «Noi siamo il rinnovamento»

CINGOLI, 27 aprile 2019L’amministrazione comunale uscente riparte da Michele Vittori, candidato sindaco per la lista “Centro Destra Civico”. Stamattina è stata presentata allo Chalet Arena delle Luci la lista con a capo il 33enne cingolano, alla presenza del sindaco uscente, Filippo Saltamartini, e del vice-sindaco Luigi Ippoliti, grande auto-escluso dalla formazione dei candidati.

Un momento della conferenza di oggi, con Saltamartini e Vittori

Ha introdotto l’incontro Saltamartini, che resta comunque all’interno della rosa elettorale, non potendosi candidare a Sindaco per via dei due mandati consecutivi dal 2009 al 2019.

«Questi 10 anni di governo di Cingoli – ha dichiarato – sono stati molto complicati, lo constaterete con la relazione di fine mandato che riceverete a casa. Ho avuto a che fare con persone straordinarie, con le quali non c’è stato mai conflitto. Abbiamo ragionato, discusso e adottato le decisioni migliori, come una squadra».

Avevamo annunciato l’assenza di Luigi Ippoliti nella lista. «Il dottore non è presente – ha chiarito Saltamartini – ma lo ringrazio per quanto fatto in questi anni. È uno dei pochi politici cingolani che parla con cognizione di causa. Potrebbe sostituire perfettamente Di Maio alla vice-presidenza del Consiglio».

L’ex senatore ha poi passato in rassegna i successi e le criticità della sua Amministrazione. «Abbiamo iniziato – ha dichiarato – con la più grande crisi italiana dal dopoguerra. Erano stati dimezzati i trasferimenti statali, abbattuto il contributo per la costruzione delle case. Sono falliti numerosi produttori delle cave. Ci siamo trovati davanti il debito lasciato dai precedenti amministratori, con 1,1 milioni di euro di mutui di cui solo 500.000 euro di interessi. Potevamo disporre solamente di 300.000 euro per realizzare le opere pubbliche».

La Giunta Saltamartini non si è persa comunque d’animo. «Con queste poche risorse a disposizione, abbiamo realizzato ben 13 opere pubbliche grazie anche ai fondi europei, tutte a opera di ditte locali. Abbiamo risparmiato 8 milioni di euro sui dirigenti amministrativi, che non abbiamo sostituito. Garantito tutti i servizi fondamentali e portato avanti una battaglia di identità. Sfido tutti i comuni d’Italia, credo che nessuno abbia raggiunto tali risultati con questi fondi».

L’ex vice-questore ha punzecchiato a lungo gli avversari politici. «I nostri sfidanti hanno portato il Comune di Cingoli ad essere in ginocchio per i prossimi 20 anni, adesso si sono riuniti per mandarci a casa. Io e i miei assessori non abbiamo chiesto alcun rimborso spese, a differenza delle altre Amministrazioni. Dovevamo dare l’esempio. Qualcuno ci dice “ma chi ve lo ha chiesto?“. Rispondo che non ce lo ha chiesto nessuno, ma credo che il nostro Paese sarebbe un altro se tutti seguissero la nostra condotta. Abbiamo commesso errori, ma l’abbiamo fatto con la capacità di fare del bene. Quelle persone che sfidano l’Amministrazione hanno la faccia tosta di continuare a presentarsi quando dobbiamo pagare ancora mutui per altri 40 anni? Vi sembra normale che abbiamo dovuto pagare le cause (tutte perse) contro le Amministrazioni precedenti? Nei prossimi giorni vi faremo vedere alcuni profili dei nostri avversari, perché nella vita conta la condotta».

In tema terremoto, il Sindaco uscente sottolinea con fierezza la ristrutturazione del Viadotto di Moscosi. «I miei predecessori sapevano che quel ponte non era sicuro. Io non mi sono girato dall’altra parte, ho preso il toro per le corna e abbiamo ricostruito il ponte. Siamo l’unico comune delegato dall’ Anas per la ricostruzione, su progetto dell’ingegnere Fabrizio Santori di Villa Torre. Non ci sono stati litigi sull’appalto e abbiamo risparmiato 300.000 euro. Il viadotto è stato preso come esempio per la ricostruzione del Ponte Morandi di Genova, poiché alcuni esponenti dell’attuale Governo italiano mi hanno chiesto informazioni in merito ai nostri lavori».

Saltamartini ha le idee molto chiare. «Ho difeso la Patria dai terroristi e dai mafiosi per oltre 40 anni – ha aggiunto – e quando ho visto la corruzione del Governo ho deciso che sarebbe toccato a noi rendere questo Paese migliore. Dobbiamo schierare i migliori ad amministrare il nostro Paese, i più onesti, i più intelligenti. Non abbiamo bisogno di corrotti. Io non lascio a Vittori nessuna causa da pagare a nessuno, è un fatto di trasparenza. Questo per me è motivo di vanto, perché vengono prima la legge, la legalità, poi tutto il resto».

Il Sindaco uscente chiude il suo intervento esortando i nuovi candidati. «Questa – ha dichiarato – è la classe dirigente del futuro, ed io la sosterrò. La sfida è impervia, dato che dovranno pagare i debiti di quelli che c’erano 40 anni fa. Credo, tuttavia, che non possiamo lasciare società ingiuste alle nuove generazioni. A voi elettori consiglio di dire sì a tutti i candidati, ma nel segreto del voto siate implacabili e spietati».

Il candidato sindaco Michele Vittori ha quindi passato la parola a Luigi Ippoliti, vice-sindaco, che non sarà presente in lista ma che ne è responsabile. «Dopo 29 anni di attività politica – ha dichiarato – a un certo punto bisogna dire basta. Ho raggiunto il mio obbiettivo, sono 4 anni che dico che Michele Vittori deve essere il candidato Sindaco. Nel 2009 sono andato a chiamarlo a casa sua, con tutti i suoi familiari ad ascoltarmi dall’altra parte del tavolo. Una volta vinte le elezioni, lo abbiamo subito fatto assessore a 23 anni, uno dei più giovani in Italia. Non ha mai alzato la voce, ha sempre prodotto, ha sempre parlato poco. Io non sono presente perché ho raggiunto gli obbiettivi che mi ero proposto, ovvero realizzare opere e fare un ricambio generazionale per la mia città. Il mio è stato un bellissimo percorso, ma ad un certo punto bisogna dire basta. Noi facciamo rinnovamento con i fatti, non con le parole».

Nel suo intervento, anche Ippoliti ha criticato gli avversari politici. «Lippi e Bacci ci hanno lasciato – ha aggiunto – 14,5 milioni di euro di debiti per la realizzazione delle opere pubbliche. Sono buoni tutti a ‘fare gli svelti’ e a realizzare infrastrutture con i prestiti delle banche. Nel nostro mandato, abbiamo realizzato opere per 23 milioni di euro e abbiamo pagato tutto, senza contenziosi. I risultati si fanno con il denaro e con le persone giuste. Le precedenti Amministrazione hanno lasciato debiti persino per i loculi nei cimiteri, che dovrebbero essere fonte d’entrata per il Comune. Noi li abbiamo realizzati con le nostre risorse e con i fondi europei».

Il candidato sindaco Michele Vittori

Ha preso quindi finalmente parola Michele Vittori. «Vi ringrazio di essere presenti, è bello vedere tante persone e tanti amici. Il nostro progetto è nato 10 anni fa, con la prima candidatura di Filippo Saltamartini. È stato pianificato un turnover della politica. Io, come ha detto Luigi, sono diventato assessore a 23 anni, mi sono impegnato con umiltà e con l’ascolto degli altri. Ringrazio tutti i colleghi della Giunta che mi hanno dato tanto dal punto di vista personale. Ho deciso di candidarmi a Sindaco perché ho maturato la giusta esperienza nella mia amata città, dove crescerò mia figlia (è in attesa della sua primogenita, ndr)».

Il candidato Sindaco ha poi presentato i suoi compagni di viaggio. «È una lista equilibrata sotto tutti i punti di vista, per genere, età e competenze. L’età media è di 43 anni. Sono orgoglioso di poterne essere il rappresentante, e ringrazio tutti i componenti della formazione che hanno risposto sì alla chiamata. Organizzeremo altri incontri a Cingoli e nelle frazioni. Invitiamo tutta la popolazione a partecipare».

Ogni candidato si è poi presentato, giustificando il suo impegno a fianco di Vittori. La lista è composta da: Sabina Barontini, 49 anni libero professionista, Luca Ciattaglia, 33 anni consulente del lavoro, Martina Coppari, 42 anni avvocato, Beatrice Crescimbeni, 21 anni studentessa, Stefano Filonzi, 56 anni funzionario commerciale, Sabrina Francioni, 46 anni artigiana parrucchiera, Gilberto Giannobi, 63 anni consulente del lavoro, Pamela Gigli, 33 anni funzionaria, Simone Giglietti, 48 anni imprenditore edile, Luca Giovagnetti, 48 anni ingegnere, Cristiana Nardi, 42 anni impiegata, Paola Paciarotti, 33 anni libero professionista, Emiliano Prosperi, 28 anni ingegnere civile, Filippo Saltamartini, 62 anni ex vice questore della Polizia di Stato ed ex segretario Sap, Monaldo Vignati, 49 anni commerciante, Armando Vitali, 61 anni libero professionista.

L’ultima battuta della conferenza l’ha pronunciata il sindaco uscente. «Vittori – ha dichiarato Saltamartini – ha dieci anni di esperienza, è la migliore persona che può rivestire il ruolo di sindaco. Anche lui non ha nulla da invidiare a Di Maio. La nostra lista di centrodestra è quella con il tricolore. Vi chiedo di dare fiducia ai nuovi ragazzi. Ogni componente della nostra rosa è una persona che può fare tanto per la nostra comunità. Esorto tutti ad andare a votare, perché è un diritto importante, espressione della maturità individuale. Votare è una responsabilità verso se stessi, verso la famiglia e verso la propria coscienza».

Giacomo Grasselli

giacomo.grasselli@qdmnotizie.it

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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