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Jesi

VERTICI / Mancini e Vezzali, lo sport in Italia parla jesino

Circostanza unica: due personaggi in vetta nelle rispettive mansioni a livello nazionale nati e quotidianamente impegnati nella città di Federico II  

Roberto Mancini e Valentina Vezzali.

Due personaggi conosciuti nel mondo dello sport e non solo. Due figure di spicco e di riferimento per aver contribuito con le loro performance da atleti e nelle rispettive specialità, calcio e fioretto, a tenere alto e onorare il tricolore, appassionando tifosi e sportivi.

Oggi i due sono accomunati da incarichi ai quali ogni sportivo che gioca al calcio o ogni cittadino che si dedica alla vita politica al servizio della propria nazione, ambirebbe.

Roberto Mancini è il commissario tecnico della nazionale di calcio italiana, Valentina Vezzali sottosegretario con delega allo sport nel nuovo Governo Draghi.

Mancini e Vezzali hanno anche un’altra cosa in comune, e non da poco: sono entrambi di Jesi.

Circostanza unica nella storia di una nazione che il numero uno dello sport più amato e praticato nella penisola e il numero uno a livello politico con la responsabilità dello sport, siano entrambi nati nella stessa città, a Jesi, e vivono quotidianamente nella città di Federico II.

Chi se lo sarebbe mai immaginato? Forse neanche i diretti interessati.

Mancini (56 anni) da piccolo correva dietro a un pallone di fianco alla chiesa di San Sebastiano con gli amici del quartiere, la Vezzali (47 anni) le prime stoccate le ha tirate sulle pedane del Palascherma di via Solazzi, costruito e inaugurato nel 1973.

Lo sport in Italia parla jesino, un vanto e un orgoglio per Jesi: il sigillo alla carriera di due personaggi con l’auspicio che continuino a sviluppare, come hanno comunque sempre fatto, il loro legame con la città che a tutt’oggi ospita le loro famiglie e dove risiedono tantissimi amici.

Evasio Santoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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