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il parere dell’esperto

VETERINARIA / IL MANTELLO E LA MUTA DI STAGIONE (PRIMAVERA E AUTUNNO)

La rubrica “Il parere dell’esperto” è uno spazio affidato a persone specializzate su argomenti di comune interesse

 

Dott.ssa Mimosa Agnese Bonci, Medico Veterinario

 

Il mantello e la muta di stagione (primavera e autunno)

La perdita del pelo da parte dei nostri amici a quattro zampe è spesso visto dai proprietari come un vero e proprio incubo specialmente se i nostri amici condividono gran parte del loro tempo in casa.

La fase di crescita del pelo varia per ogni tipo di razza e da soggetto a soggetto; per esempio i cani di razza Barbone necessitano di tolettature costantemente poiché il loro pelo è a crescita continua a differenza delle razze nordiche che vanno incontro a muta ogni due anni circa.

Ma i fattori che influenzano la crescita e la perdita dei peli sono molti; il primo tra tutti è la temperatura.

Durante l’anno esistono due momenti in cui il pelo viene sostituito completamente o quasi: la muta primaverile ed autunnale. In inverno infatti il mantello è più abbondante di quello estivo perché deve svolgere la funzione di protezione dalle basse temperature.

Un altro fattore è di tipo ormonale: gli ormoni tiroidei ne favoriscono la crescita, mentre gli steroidei e i sessuali la inibiscono. Inoltre, durante le ore di buio, la secrezione della melatonina stimola lo sviluppo del pelo per cui in inverno si assiste ad una crescita abbondante e conseguentemente in primavera l’aumento delle ore di luce determinerà la muta.

Rispetto agli animali che vivono all’aperto, cani e gatti che vivono in casa, sono sottoposti a temperatura e luce artificiale con una muta più prolungata nel tempo.

Bisogna però ricordare che i peli hanno una funzione importantissima: mantenere e regolare la temperatura corporea e proteggere l’organismo da alcuni danni causati da agenti esterni.

E’ importante quindi prendersi cura del mantello dei nostri amici evitando bagni troppo frequenti e l’uso di prodotti non specifici che possono alterare il film protettivo e modificare il ph cutaneo, rispettare i tempi delle tolettature in base al tipo di pelo, spazzolare periodicamente per evitare che il pelo morto crei dei nodi fastidiosi specialmente nei soggetti a pelo lungo. Oggigiorno esistono in commercio diversi strumenti che possono aiutare e facilitare tali operazioni di spazzolamento.

Nella specie felina, inoltre, la gran quantità di pelo ingerito con le normali operazioni di toilettatura possono causare problemi gastro-intestinali e pertanto è consigliabile somministrare degli integratori o cibi specifici atti alla rimozione dei boli.

 

Dott.ssa Mimosa Agnese Bonci

mimosabonci@virgilio.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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