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Cronaca

25 APRILE Nelle celebrazioni le mascherine vanno e vengono

Massimo Bacci e Andrea Cesaroni si dimenticano di indossare la mascherina protettiva, rigorosi invece Luigi Cerioni e Stefano Martelli

VALLESINA, 25 aprile 2020 – Le stringenti norme per la lotta al maledetto Covid-19 hanno pesantemente condizionato anche le celebrazioni del 25 aprile. I Sindaci si sono ritrovati gioco forza pressoché da soli di fronte ai monumenti in omaggio ai caduti, o in alcuni casi con i rappresentanti dell’Anpi.

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Maiolati Spontini

Niente applausi, colori, bandiere che garriscono al vento, nonni e nipoti per mano che sorridono al gioco dei ricordi:  solo foto e video per immortalare un momento reso forse ancor più speciale dalle contingenze. Si può quindi ben notare come non tutti i sindaci della Vallesina siano stati attenti e rigorosi nel rispettare i protocolli governativi.

Per il sindaco di Jesi Massimo Bacci, e per quello di Castelbellino Andrea Cesaroni, della mascherina neanche l’ombra. Inutile addentrarsi sull’utilità dello strumento, o entrare nelle more della normativa. Un primo cittadino ha sempre il dovere di dare il buon esempio, e nel dubbio, un comportamento prudenziale non avrebbe fatto male, specie quando si lanciano messaggi, orali e visivi alla cittadinanza.

Una dimenticanza si dirà, certo, ma la tiratina d’orecchie è inevitabile. La mascherina l’aveva Tiziano Consoli a Maiolati, anche se in alcuni momenti non ha resistito alla tentazione di abbassarla. Rigorosi e impeccabili invece Luigi Cerioni a Cupra Montana e Stefano Martelli a Monte Roberto.

Marco Pigliapoco

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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