Connect with us

Opinioni

Castelplanio / «Valorizziamo le capacità dei piccoli olivicoltori e frantoiani»

Andreoli immobiliare 01-07-20

«Facciamo oli di qualità, buoni, sani, genuini ed espressione del territorio»

*di Gianni Chiodi
Gianni Chiodi

Castelplanio, 28 novembre 2022 – La campagna olearia 2022 sta ormai volgendo al termine. Le elevate temperature e la siccità registrate già dal periodo di fioritura non hanno reso certo facile la vita degli olivicoltori che, con caparbietà, passione e coraggio dedicano un intero anno alla cura dei propri oliveti per portare sulle tavole degli italiani prodotti sani, genuini e rispettosi del territorio.

A causa delle elevate temperature dei mesi estivi, la raccolta è iniziata presto. Il mese di settembre è stato caratterizzato da frequenti e abbondanti piogge che hanno chiaramente causato qualche problema e favorito l’attacco di mosca, ma la campagna olearia 2022 si è distinta per una buona quantità di olive e una buona qualità degli oli.

Sinceramente – e parlo da olivicoltore e frantoiano – sono sorpreso dagli allarmi lanciati da tecnici del settore che additano gli oli appena prodotti di scarsa qualità, con problemi di riscaldo e fieno-secco imputati all’attacco della mosca olearia.

Come operatore del settore – terza generazione in famiglia che produce olio extravergine e assaggiatore ufficiale iscritto all’elenco nazionale – ritengo che gli oli appena prodotti siano buoni, con parametri chimici che rientrano ampiamente nei valori della categoria extravergine, e con buone caratteristiche sensoriali.

Certo, a causa anche dell’elevata piovosità di settembre, non tutti gli oli spiccano per notevoli sentori di amaro e piccante, ma credo sia d’obbligo fare una precisazione al riguardo. Chiaramente, se parliamo di oli destinati a un concorso, risulta necessaria una particolare nitidezza delle caratteristiche sensoriali, con spiccate note di fruttato, amaro e piccante. Ma per quanto riguarda gli oli destinati al consumo quotidiano e alla nostra cucina, gli oli prodotti sono certamente extravergini buoni.


Dispiace che da parte di taluni, anche di chi è deputato a valorizzare il lavoro degli olivicoltori, non si sia compreso lo straordinario lavoro che essi hanno svolto, operando anche in piccoli appezzamenti, spesso impervi, con una situazione climatica tutt’altro che ideale, producendo un olio che ha tutte le caratteristiche per essere rigorosamente classificato extravergine.

Inoltre, trovo che vi sia una contraddizione tra il grande lavoro di valorizzazione e la tutela della biodiversità olivicola con il metodo di valutazione degli oli. In particolare, una varietà autoctona che presenta di per sé un basso contenuto di polifenoli, non raggiungerà mai spiccati sentori di amaro e piccante, e il risultante olio, secondo i parametri adottati, non sarà degno di nota. La pericolosa conseguenza è che, nel prossimo futuro (troviamo riscontro già oggi), si andranno a piantumare solo varietà con un elevato contenuto di polifenoli, che di partenza sono avvantaggiate nella produzione di oli amari e piccanti, con la perdita di parte della nostra biodiversità.

Senza contare che, per determinate pietanze dal gusto delicato, non sempre sono più indicati gli oli maggiormente amari e piccanti, poiché, come si dice spesso, ogni piatto vuole il suo olio. Un’ultima annotazione riguardo ai cosiddetti hobbisti, considerati come produttori sprovveduti che non sono consci del proprio lavoro e non prestano cura e attenzione nella gestione del proprio oliveto.

Sappiamo bene che una buona fetta dell’olivicoltura italiana è proprio in mano a queste persone e che, in determinate zone, senza la provvidenziale presenza degli hobbisti, che danno maggior peso alla passione e al legame con il territorio rispetto agli obiettivi economici (che comunque devono essere positivi), una parte del patrimonio olivicolo italiano sarebbe caduta in abbandono, con conseguente degrado della cura del paesaggio rurale che tanto siamo impegnati a promuovere.

Non voglio essere polemico con alcuno, ma vedo che ad essere penalizzati sono sempre i piccoli produttori, che sono il cardine del nostro territorio, che portano sulle tavole degli italiani prodotti sani e genuini, che mantengono un presidio attivo nelle campagne, che continuano a far vivere le nostre tradizioni, le nostre usanze, la nostra memoria: anche loro sono la nostra storia.

Insomma, mi dispiace vedere che mentre gli oli di noti marchi nazionali, provenienti però dall’estero, sono presenti sugli scaffali dei negozi a prezzi stracciati, insigniti della denominazione extravergine, gli oli dei nostri piccoli produttori, buoni, sani, genuini ed espressione del territorio, sono ingiustamente penalizzati.

*Olivicoltore e frantoiano, assaggiatore ufficiale

(Articolo apparso anche su L’Olivo News giornale digitale di rifermento del settore, diretto da Francesco Cherubini)

©riproduzione riservata

Condividi
  
    

news

Attualità2 ore fa

Tradizioni / Dopo i Giorni della Merla ecco Candelora: «Dell’inverno semo fora?»

Un’altra ricorrenza della tradizione popolare che cade oggi 2 febbraio e sancisce la fine o il prosieguo dell’inverno di Cristiana...

Primo piano2 ore fa

L’intervista / Roberto Mancini: «Marche regione da podio, Jesi sul gradino più alto»

«Spero davvero che tra qualche tempo sia Ancona che Ascoli possano tornare in serie A, sarebbe un bel traguardo per...

l'alveare che dice si l'alveare che dice si
Cronaca2 ore fa

Jesi / Nasce “L’Alveare che dice sì!” per sostenere filiera corta e produttori locali

Oggi l’inaugurazione, ospitato dalla Bocciofila Jesina in via Ugo La Malfa dove ogni giovedì, dalle 18 alle 19, avrà luogo la distribuzione della spesa...

I migliori siti scommesse che hanno perso quote a dicembre I migliori siti scommesse che hanno perso quote a dicembre
Tendenze2 ore fa

I migliori siti scommesse che hanno perso quote a dicembre

Nell’ultimo mese dell’anno il betting online ha registrato numeri positivi per alcuni operatori, mentre alcuni tra i siti scommesse migliori...

Cronaca2 ore fa

Jesi / Associazione ornitologica anconetana Campione del mondo

Pluri medagliati Dario Loreti, Giordano Bruno Battenti, Emanuel Santoni e Arnaldo Marsili che hanno conquistato a Napoli 13 medaglie, ben...

donazione marchese del grillo mirasole donazione marchese del grillo mirasole
Alta Vallesina2 ore fa

Fabriano / I “Marchesi del Grillo” sostengono la Mirasole

La consegna della donazione lo scorso 27 gennaio Fabriano, 2 febbraio 2023 – Una città che si prende cura delle...

Eventi2 ore fa

Jesi / La galleria d’arte a cielo aperto si arricchisce di nuove opere

Compaiono anche la luna, il sole e la preghiera in vicolo Fiasconi, altre tre creazioni dell’iniziativa nata da due artisti...

Attualità2 ore fa

Castelplanio / Servizio Civile Universale, c’è posto in Croce Rossa

Per i giovani compresi tra 18 e 28 anni, iscrizioni aperte fino alle 14 del 10 febbraio Castelplanio, 2 febbraio...

Marche news2 ore fa

Torrette / Sosta selvaggia, i soccorritori: «Non riusciamo a lavorare»

Matteo, autista della Croce Gialla: «Regna il caos, situazione che rende impossibile il nostro lavoro e mette a repentaglio anche...

Opinioni2 ore fa

Jesi / Quanto dura una società senza il “nuovo”?

Popolazione che invecchia, denatalità e solitudine, oggi manca la forza di sperare in un mondo diverso Jesi, 2 febbraio 2023...

Meteo Marche