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Attualità

CUPRA MONTANA Emergenza Ucraina, don Giovanni Rossi: «Apriamo le mani, il cuore e le case»

Il Sindaco Enrico Giampieri «Ci siamo mossi cercando di coinvolgere tutti, chiunque può aiutare, è questo è il momento di farlo»

CUPRA MONTANA, 13 marzo 2022 – In questi giorni il Comune, in collaborazione con le Parrocchie e la locale Croce Verde, sta raccogliendo le adesioni per ospitare i rifugiati ucraini in famiglia o in case di proprietà.

Primo passo da affrontare riguarda la mappatura delle case e delle strutture messe a disposizione per l’accoglienza dei profughi. Dopo la riunione svoltasi il 4 marzo scorso fra Prefettura, Asur, Protezione Civile e i Sindaci dei Comuni coinvolti, è stata individuata come referente dell’emergenza Ucraina la Protezione Civile, che svolgerà appunto l’incarico in questa prima fase.

Tale disponibilità per le case andrà data entro le ore 18 domani, lunedì 14 marzo.

Il sindaco Enrico Giampieri

«Questa mappatura ci consentirà di contribuire al programma di accoglienza per i profughi ucraini,- spiega il sindaco Enrico Giampieri -, nei giorni scorsi mi sono mosso, insieme alla Croce Verde e le Parrocchie, coinvolgendo anche i gruppi consiliari di minoranza, per affrontare questa emergenza, abbiamo deciso insieme di allargare l’accoglienza non solo per quanto riguarda l’alloggio, ma anche nell’aiuto quotidiano, chiedendo ai cittadini di mettere a disposizione le loro competenze».

«Apriamo le mani, il cuore e le case, la vita non si programma ma si affronta», l’appello di don Giovanni Rossi.

«In questo momento non abbiamo solo bisogno di un tetto, ma abbiamo bisogno di chi quotidianamente possa offrire le sue competenze, mettendole a disposizione di quanti arriveranno, anche solo dedicando un’ora, per accompagnarli, sostenerli, e aiutarli a muoversi in questa prima fase, non sappiamo quanto possa durare, ma i cuprensi non mi hanno mai deluso, e sono certo che troveranno il modo di aprire ancora una volta il loro cuore».

Don Giovanni Rossi

Si potrà dare disponibilità per orari e possibilità di aiuto concreto quotidiano contattando i numeri Comune: 333 48 50 853 Croce Verde: 333 49 41 046 Parrocchie: 333 57 17 211, rispondendo a semplici domande che permetteranno di compilare una scheda informativa.

«Una disponibilità diretta nel volontariato, in modo da essere organizzati anche in questo senso – sottolinea il Sindaco – non solo nell’accoglienza abitativa sicuramente molto importante, ma anche in quella umana che non è da sottovalutare».

«Appena arriveranno, i profughi dovranno regolarizzarsi, tramite Polizia e Carabinieri o Questura, la regolarizzazione è molto importante e obbligatoria, – precisa Giampieri – questo permetterà di farli entrare automaticamente nel Sistema sanitario assistenziale e sociale, fornendo il tesserino sanitario temporaneo e permettendo così di effettuare tutte le vaccinazioni e i tamponi per quanto riguarda l’emergenza covid».

La regolarizzazione riguarderà anche tutti quei soggetti irregolari che sono già in Italia, la Prefettura in questo senso ha emanato una deroga che prevede la possibilità di regolarizzare tutti senza andare incontro a nessuna sanzione.

(Redazione)

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