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Alta Vallesina

FABRIANO / Il “Profili” rischia una nuova cura dimagrante, l’allarme del Sindaco

Convocato un consiglio comunale straordinario sulla sanità montana

I posti letto per l’ospedale fabrianese dovrebbero essere 166 ma c’è forte preoccupazione che ne restino solo 122 se non si assumeranno infermieri e Oss

 

 

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FABRIANO, 19 giugno 2020 – Ci risiamo. Il “Profili” rischia nuovi tagli e a lanciare l’allarme è proprio il sindaco Gabriele Santarelli. In sostanza il nosocomio dovrebbe avere 166 posti letto ma la situazione potrebbe essere quella che ne restino solo 122.

«La normativa autorizza 166 posti letto – spiega il primo cittadino -, il previsto rientro dell’Hospice non accompagnato da un aumento delle risorse umane, soprattutto infermieristiche, provocherebbe una riduzione di 10 posti letto che si sommerebbe ai già 34 posti letto in meno dovuti alla mancata riattivazione dei 10 posti letto di Medicina in conseguenza del piano ferie del 2019, agli 8 posti letto in meno dell’area day surgery a causa del sisma che ha costretto la migrazione delle attività di endoscopia digestiva, i 12 posti in meno dovuti alla chiusura del punto nascita e di 4 posti in meno (su 18) nell’Unità Operativa di Riabilitazione che soffre ormai da anni di carenza di personale avendo un solo specialista)».

Aggiunge Santarelli: «A queste carenze si sommerebbero, appunto, altri 10 posti letto persi nel caso in cui rientrasse l’Hospice senza le dovute integrazioni di personale che sarebbe sottratto all’area chirurgica che, nel frattempo, si è riorganizzata per attivare le aree filtro per i pazienti grigi e dubbi, un servizio del quale non possiamo permetterci di rinunciare proprio adesso».

In sostanza la richiesta riguarda personale che garantisca un turno infermieristico in più e un turno Oss in più per poter mantenere i 12 posti di area Chirurgica.

«Invece in questo momento si sta agendo con semplici ordini di servizio – conclude Santarelli – che denunciano una totale mancanza di programmazione e l’assenza di una benché minima traccia di piano strategico. Come fatto nelle settimane scorse continuiamo a chiedere con forza che si dia seguito con i fatti alle parole. Il nostro ospedale ha dimostrato che potenzialità ha, che tipo di servizio alla collettività è in grado di garantire, sta ora a chi ha in mano la possibilità di decidere fare in modo che tutto questo possa avere un futuro».

redazione

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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