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JESI INFLUENZA, L’APPELLO DI BRAVI (CRI): “I VACCINI CI SONO GRAZIE ALL’AREA VASTA 2”

I centri vaccini sono ben forniti

 

JESI, 18 dicembre 2018 – Siamo ancora in tempo per vaccinarci contro l’influenza, ma occorre fare in fretta. L’invito arriva dal dottor Francesco Bravi, Presidente del Comitato della Croce Rossa Italiana. “Anche se stiamo entrando nella fase epidemica, con 800.000 casi di influenza in Italia, dall’inizio del monitoraggio, siamo ancora in tempo per la vaccinazione, visto che manca ancora qualche settimana per raggiungere il picco”. Vacciniamoci, dunque e questo nella nostra zone è ancora possibile “grazie alla lungimiranza della D.ssa Daniela Cimini, responsabile dell’area Vasta 2 per le vaccinazioni; i nostri centri vaccini – scrive Bravi in un comunicato – sono ben forniti, contrariamente a quanto sta accadendo in altre regioni d’Italia ove sono già finite le scorte”.

Bravi riferisce dell’incidenza dell’influenza sulla popolazione che è “pari a 2,78 casi per mille assistiti, valore che supera di poco quello di 2,74 casi, valore minimo che indica l’inizio ufficiale dell’epidemia”. Stando sempre al presidente del Comitato Cri, la fascia di popolazione più colpita dall’influenza è quella dai bambini di età inferiore ai 5 anni, con una incidenza pari a 6,88 casi per mille assistiti come in Lombardia, Trentino, Abruzzo, Molise. L’appello del Presidente della Cri jesina perché si provveda alla vaccinazione dei bambini è rivolto in particolare ai nonni.

Stando ai dati sulla questione influenza si nota che l’andamento della curva epidemica di quest’anno è sovrapponibile a quella della scorsa stagione influenzale, con il picco particolarmente elevato nelle prime settimane di gennaio. “fortunatamente – sottolinea Bravi – non sono stati ancora segnalati casi di particolare gravità”. Questo, però, non ci deve condizionare, ma invitarci a sollecitare i soggetti affetti da cardiopatie perché si vaccinino, “come da sempre consigliato dall’Istituto Superiore della Sanità. A conferma di ciò – conclude la nota – è stato recentemente pubblicati l’esito di uno studio eseguito presso l’Università di Copenhagen da cui risulta che su 135.000 pazienti in osservazione si sono avuti il 18% in meno di decessi nei pazienti vaccinati”.

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