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Eventi & Cultura

JESI / Pergolesi, continuano valorizzazione e ricerca sul compositore jesino

Dopo “Il Flaminio” in preparazione i prossimi volumi dell’Edizione Nazionale, saranno presto pubblicati “San Guglielmo d’Aquitania”, “Lo frate ‘nnammorato” e “La Salustia

JESI, 22 aprile 2021 – Il Ministero per i Beni e le attività culturali e per il Turismo ha deliberato lo stanziamento di 20.000 euro di contributo per l’Edizione nazionale delle opere di Giovanni Battista Pergolesi, contributo destinato a sostenere l’attività dell’anno 2020 che ha portato, tra l’altro, alla pubblicazione dell’edizione critica (a cura di Ivano Bettin) di una delle più importanti opere del compositore jesino, Il Flaminio (foto in primo piano del volume con Cristian Carrara direttore artistico della Fondazione e Lucia Chiatti, direttore generale) 

Il Flaminio, due volumi
Volumi de Il Flaminio

Prosegue, intanto, la preparazione dei prossimi volumi dell’Edizione Nazionale, che porteranno tra il 2021 ed il 2022 alla pubblicazione del dramma sacro San Guglielmo d’Aquitania (curatore Livio Aragona), la commedia per musica Lo frate ‘nnammorato (curatrice Eleonora Di Cintio), il dramma serio La Salustia (curatore Dale Monson).

Frate innamorato di G.B.Pergolesi, Teatro Pergolesi
Lo frate ‘nnammorato 

L’Edizione Nazionale, curata dalla Fondazione Pergolesi Spontini e dall’editore G. Ricordi & C., si propone di pubblicare il corpus integrale delle opere di Giovanni Battista Pergolesi (Jesi 1710 – Pozzuoli 1736), è stata istituita nel 2009 nel quadro delle celebrazioni del Terzo Centenario della nascita del musicista, e dal 2012 ha iniziato a pubblicare tutte le opere di sicura attribuzione, in edizioni critiche rispondenti sia alle esigenze dello studioso, che dell’esecutore che intende riportare in vita le opere di Pergolesi servendosi di un’adeguata prassi esecutiva.

La salutistia di G.B.Pergolesi, Teatro Pergolesi
La salutistia di G.B.Pergolesi Teatro Pergolesi

Mette a frutto l’imponente lavoro di ricerca intrapreso in sede internazionale che, dalla metà del secolo scorso, ha permesso di ricostruire l’immagine storicamente attendibile di uno dei più celebri autori di opere buffe e musica sacra dell’età barocca. Si avvale, nella raccolta e nel censimento delle fonti, della collaborazione del Centro Studi Pergolesi dell’Università di Milano. Ad oggi, l’Edizione Nazionale ha pubblicato le partiture, con saggi storico introduttivi e apparati critici, e le riduzioni per canto e pianoforte dello Stabat Mater, de La fenice sul rogo, della Messa in re maggiore, de Il prigionier superbo e de Il Flaminio.

Tra le attività svolte nel 2020, oltre alla pubblicazione de Il Flaminio (a cura di Ivano Bettin), pubblicata da Casa Ricordi per l’Edizione Nazionale delle Opere di Giovanni Battista Pergolesi, e al lavoro in corso su San Guglielmo d’AquitaniaLo frate ‘nnammorato e La Salustia, è l’acquisizione delle fonti musicali, letterarie, iconografiche pergolesiane custodite presso biblioteche e archivi pubblici in Italia e all’estero, in microfilm, riproduzione fotografica o formato digitale. Le fonti acquisite sono state catalogate, presso il Centro Studi Pergolesi dell’Università degli Studi di Milano, secondo uno standard aggiornato e archiviate; le relative schede sono state inserite nel data base consultabile on line nel sito del Centro Studi Pergolesi. Al momento le fonti disponibili ammontano a circa 1.350 unità.

È proseguita inoltre la digitalizzazione dei microfilm delle fonti pergolesiane costituenti il fondo del Brook Center for Music Research and Documentation della City University of New York, fondo che comprende tutte le fonti musicali e librettistiche raccolte in oltre un trentennio dai pionieri della ricerca pergolesiana: Marvin Paymer, Barry Brook, Helmuth Hucke, Dale Monson, Barbara Mackenzie e altri. Sono proseguite, parallelamente, le ricerche e il lavoro preparatorio per l’edizione delle prossime opere pergolesiane che saranno oggetto di edizione critica nell’ambito dell’Edizione Nazionale.

La Fondazione Pergolesi Spontini ha tra i suoi scopi statutari la valorizzazione dei due compositori marchigiani da cui prende il nome. A tale scopo organizza annualmente il Festival Pergolesi Spontini, predispone edizioni musicali realizzate secondo criteri scientifici e filologici, e promuove studi e ricerche sulla produzione musicale di Pergolesi e di Spontini attraverso l’azione di due Comitati Scientifici, composti da esperti internazionali.

(foto Binci)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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