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REGIONE Caterpillar, mozione di Fratelli d’Italia

Aperta al contributo di tutti per un’approvazione all’unanimità nel prossimo Consiglio del 21 dicembre

ANCONA, 17 dicembre 2021 – «Come gruppo consiliare di Fratelli d’Italia abbiamo depositato una mozione in merito alla vertenza Caterpillar. Ovviamente si tratta di un documento aperto che metteremo a disposizione dell’intero Consiglio regionale per poterlo condividere all’unanimità già nella prossima seduta del 21 dicembre».

Questo il commento del capogruppo di Fratelli d’Italia al Consiglio regionale, Carlo Ciccioli, rispetto alla vertenza che coinvolge circa 270 dipendenti dello stabilimento di Jesi della multinazionale americana.

«Attraverso questa mozione abbiamo ripercorso le tappe fondamentali della vicenda e ciò che è scaturito il 13 dicembre, quando una rappresentanza dei lavoratori e dei sindacati di categoria, oltre alle Rsu, sono state ricevute dal Presidente Acquaroli, dall’assessore Aguzzi, da tutti i capigruppo del Consiglio regionale, nella sala riunioni degli Uffici Regionali. Al termine della stessa, si è stabilito di inviare una lettera congiunta a firma Acquaroli-Aguzzi all’attenzione del Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi, e del ministro dello sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti».

Carlo Ciccioli

«In attesa che prenda il via la trattativa sindacale, tutti i capigruppo in Consiglio regionale hanno espresso la volontà di attivare i propri rappresentanti di partito a tutti i livelli per far recedere la multinazionale Caterpillar dal nefasto proposito di chiusura dello stabilimento di Jesi. La decisione assunta dalla multinazionale Caterpillar non è assolutamente dettata da motivazioni di crisi legate alla mancanza di produzione, né di natura finanziaria del Gruppo statunitense, visto che ha ricavi e profitti in crescita (1,2 miliardi di euro solo nel 3° trimestre 2021) e da 27 anni sono sempre stati corrisposti i dividendi ai soci».

«Attraverso la mozione si intende impegnare la Giunta regionale a farsi portavoce presso il Governo affinché si arrivi, nel più breve tempo possibile, al varo delle nuove norme della Legge Anti-delocalizzazioni; a valutare di arrivare a un pronunciamento congiunto, in seno alla Conferenza Stato-Regioni, visto che la problematica della delocalizzazione selvaggia delle multinazionali, accomuna molte realtà regionali italiane, affinché si possa arrivare a una normativa nazionale nel più breve tempo possibile; nelle more, farsi da tramite con il Mise per individuare strumenti di natura economica e finanziaria in grado di salvaguardare i posti di lavoro e il mantenimento delle produzioni in Italia, nello specifico nei territori dello Jesino, anche attraverso l’immediata convocazione di un tavolo di crisi specifico e individuare possibili incentivi per ulteriori investimenti in innovazione tecnologica degli impianti e dello stabilimento; promuovere – conclude il capogruppo di Fratelli d’Italia al Consiglio regionale – azioni di moral suasion nei confronti della multinazionale».

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