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CALCIO&BASKET LA RUBRICA “L’OPINIONE DI EVASIO SANTONI”

JESI, 13 ottobre 2015 – Jesina in chiara difficoltà. Lo dice la sconfitta di Giulianova contro una squadra di ragazzini, lo dicono i numeri considerato che nelle ultime cinque gare si sono registrate quattro sconfitte subendo sempre tre gol a partita, lo dice l’atteggiamento di una squadra a cui sembra mancare la componente principale per gli obiettivi da raggiungere: la grinta. In attesa di capire se il neo arrivato Arati è un giocatore che può fare la differenza, oppure un numero tra tanti, l’undici di Bugari deve risolvere tanti problemi in ogni reparto. Quello emerso a Giulianova riguarda la maglia numero uno. In Abruzzo, a difendere la porta leoncella, ha giocato l’under Cecchini e nel dopo partita mister Bugari ha giustificato la sua scelta come tecnica. Un rebus da risolvere. A monte esiste una non scelta, ed una contraddizione di fondo, che rischia di diventare un tormentone e toglie serenità agli interessati, in particolare al giovane ex Biagio Chiaravalle. Portiere over o portiere under? E se portiere over perché si è scelto Niosi che negli ultimi tre campionati ha totalizzato tredici presenze, non solo e non tanto per scelte tecniche ma per problemi fisici. Con questo modo di fare Bugari rischia di non avere a disposizione Niosi e bruciare, la strada intrapresa è quella giusta, Cecchini. Tante incertezze ed una gran confusione che non porta da nessuna parte se non ad aumentare la confusione di non facile gestione. Questo si era capito sin dall’inizio dei lavori estivi quando nelle amichevoli mai era stata schierata una formazione che assomigliasse ad un undici titolare e su questa lavorare ed integrare gli under da mandare in campo. Sono proprio sulle scelte degli under che Bugari sta scivolando dando l’impressione di non riuscire a gestire la situazione, a volte di non conoscere. La cosa, al contrario, dovrebbe essere chiara, precisa e molto decisa. Non si può e non si deve ogni domenica inventarsi una formazione. Specialmente per una squadra alla ricerca dei giusti equilibri e della giusta chimica. Contro la Vis Pesaro, Cameruccio (1997) e Compagnucci (1998) avevano fatto del loro coprendo bene il campo e svolgendo a dovere il ruolo assegnato. Avevano bisogno di fiducia, hanno necessità di giocare per crescere. A Giulianova è cambiato tutto complice anche il rientro in squadra di Calcina ma o Cameruccio o Compagnucci dovevano e potevano essere utilizzati. Adesso la situazione si fa difficile, molto difficile. La Jesina, per mentalità, ma anche per struttura, in generale, non è adatta a disputare un campionato che la vede alternarsi tra l’ultimo ed il penultimo posto. Serve una svolta, è necessaria una svolta. Domenica a Jesi giocherà il Fano: peggior avversario che in questo momento poteva capitare ai leoncelli. Anche l’Aurora ha perso: la seconda sconfitta in due gare. Ravenna è stato corsaro al Palatriccoli mettendo in evidenza le lacune della squadra di Lasi che in questo momento può contare solo su un giocatore all’altezza della situazione: il play Grenne. Per il resto si attendono importanti miglioramenti. Domenica ci sarà il derby a Recanati. Vincerlo potrebbe dare quello scossone per partire e guardare avanti con fiducia.
(Evasio Santoni)

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