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Cronaca

CHIARAVALLE / “Caso Serrani”, amiche e amici difendono Andrea dalla gogna mediatica

Jacopo Falà (Pd) chiede l’intervento del Sindaco e della consigliera alle pari opportunità, solidarietà alla giornalista da parte della consigliera di parità della Provincia, Bianca Maria Orciani

CHIARAVALLE, 3 dicembre 2021 – Il gesto di Andrea Serrani, il ristoratore chiaravallese di 45 anni che dopo Empoli-Fiorentina ha palpeggiato la giornalista toscana Greta Beccaglia in diretta tv, fa ancora discutere.

Molti si schierano al suo fianco, sottolineando come sia da condannare la gogna mediatica a cui è sottoposto e in tanti sono pronti a condividere cene e momenti conviviali con lui. E’ il caso di tante donne, circa una settantina, che lunedì prossimo si ritroveranno a Il Ranocchiaro, il ristorante di Serrani, per testimoniargli solidarietà e vicinanza.

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«Condanniamo il gesto compiuto da Andrea – dicono amiche ed amici – siamo solidali con la giornalista che si è sentita offesa ma non accettiamo la gogna mediatica, le accuse gratuite, i commenti malvagi detti e scritti sul suo conto anche con minacce di morte».

L’avvocato Roberto Sabbatini con Andrea Serrani

L’avv. Roberto Sabbatini, mentre aveva al suo fianco il ristoratore, ha registrato un video che è stato diffuso ieri, nel quale afferma che «il gesto era privo di violenza, di cattiveria e libido: Andrea è stato superficiale ma non certo un mostro».

Sulla questione è intervenuto Jacopo Falà, consigliere comunale, candidato alla segreteria provinciale del Pd.

«Sottoscrivo ciò che ha detto il legale che ammette che è stato commesso un errore imperdonabile e non è una goliardata. Anche io credo nel valore rieducativo della pena e condanno la gogna e le minacce. A livello culturale e sociale era un’occasione per evidenziare la problematica, ma né il sindaco di Chiaravalle, né l’assessora alle pari opportunità sono intervenuti ed è grave. Se si mette la panchina rossa in Viale Rinascita deve essere condannato dal sindaco o dall’assessora anche questo gesto. Era un’occasione per portare avanti un’azione culturale».

La consigliera di Parità della Provincia di Ancona, Bianca Maria Orciani, esprime solidarietà alla giornalista Beccaglia

«Quello a cui abbiamo assistito è un episodio inqualificabile e gravissimo che dimostra come il tema delle molestie sul lavoro sia di estrema attualità. Sono centinaia le donne che vivono quotidianamente episodi di molestie sul posto di lavoro, vittime una cultura sessista che si nutre di un sessismo sottile, benevolo, altrettanto pericoloso della violenza manifesta – sottolinea Bianca Maria Orciani -. Ha fatto bene la giornalista Greta Beccaglia, a cui va tutta la nostra solidarietà, a denunciare l’accaduto. Si tratta di un atto di libertà che testimonia il rifiuto della sessualizzazione e dell’oggettivizzazione del corpo femminile come rappresentazione identitaria della donna. L’augurio è che il suo gesto di libertà possa agire da stimolo per tutte quelle donne vittime di molestie sui luoghi di lavoro nonché occasione per una seria riflessione sul fenomeno e su come contrastarlo».

Gianluca Fenucci

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