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Bassa Vallesina

CHIARAVALLE / E’ MORTA VERA SPADINI LA MAMMA DEL SINDACO DAMIANO COSTANTINI

CHIARAVALLE, 15 maggio 2018 –  E’ morta questa mattina all’ospedale Carlo Urbani di Jesi, dove era da tempo ricoverata in condizioni molto critiche nel reparto di rianimazione, Vera Spadini, la settantaquattrenne mamma del sindaco di Chiaravalle Damiano Costantini.

Cral Chiaravalle

Originaria di Serra San Quirico, Vera Spadini viveva a Chiaravalle dal 1964 ed era molto conosciuta in città.

Lascia due figli, Damiano e Daniele Costantini, che ha praticamente cresciuto da sola.

Aveva lavorato come barista al circolo Gialloblù, con persone indimenticabili come Mario Moscatelli e Giuliano Manfredi, conosciuto da tutti col nomignolo del “Gatto” e con tanti altri che purtroppo non ci sono più.

I chiaravallesi non più giovanissimi la ricordano bene anche perché ha lavorato fino al raggiungimento della pensione al cinema Cral, chiuso da tanti anni.

Molti i messaggi di condoglianze e di solidarietà giunti in queste ore al sindaco Damiano Costantini. “Per me era tutto, padre e madre – dice il sindaco di Chiaravalle – ha cresciuto me e mio fratello senza farci mancare mai nulla. Quando mi laureai fu felicissima e pianse il giorno della laurea anche se non riuscì aiutarmi economicamente tanto che lavoravo pur di continuare a studiare. Tutte le domeniche eravamo insieme, cucinavamo insieme e la portavo a casa mia per farla uscire un po’. Stavamo in giardino anche se ormai camminava pochissimo”.

I funerali si svolgeranno domani alle ore 15 a Chiaravalle e poi la salma di Vera Spadini sarà tumulata nel cimitero di Serra San Quirico. “La riporteremo a Serra San Quirico – dice Damiano Costantini – accanto ai suoi adorati genitori. Lei mi parlava sempre di Serra e desiderava tornare nel paese di origine, tra le amate colline che amava tanto”.

Ieri sera era stato annullato all’ultimo momento un incontro pubblico in biblioteca organizzato dalla CNA proprio perché Costantini non avrebbe potuto parteciparvi in quanto le condizioni dell’adorata mamma erano considerevolmente peggiorate.

Gianluca Fenucci  

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Attualità

CHIARAVALLE / I RESIDENTI DI VIA CHE GUEVARA SENZA ACQUA. IN UN MESE TROPPE ROTTURE E TANTI DISAGI

CHIARAVALLE , 20 luglio 2018 – «E’ una situazione degna di un film di Fantozzi solo che per noi residenti del quartiere c’è veramente poco da sorridere, piuttosto c’è da piangere e preoccuparsi seriamente». Massimo Coltorti abita nella zona di via Che Guevara a Chiaravalle, un quartiere molto popolato vicino alla piscina ed al bocciodromo comunali e parla a nome di tanti residenti.

«Da una ventina di giorni si verificano con una puntualità che mette ansia delle rotture della conduttura d’acqua nel medesimo punto in via Che Guevara. Anche nei giorni scorsi non usciva nemmeno una goccia d’acqua dai rubinetti ed i disagi per noi residenti sono molti. L’acqua manca in tutto il quartiere e quindi, soprattutto il mattino, quando abbiamo la necessità di fare una doccia o di farci la barba per andare al lavoro in stato dignitoso, i problemi sono parecchi».

Nella zona c’è anche chi con certosina precisione si è annotato le date delle più recenti rotture della conduttura idrica. «In un mese – dice un uomo che risiede in via Che Guevara con la famiglia ed i figli – almeno tre volte si è verificato questo problema serio che poi viene risolto provvisoriamente e mai definitivamente: il 2 giugno scorso, il 23 giugno e il 19 luglio. In così poco tempo ci sembra impossibile che almeno per tre volte si rompa la conduttura nello stesso punto. Gli operai che ci lavorano e che cercano di porre rimedio ai guasti ci dicono sempre che la colpa è dell’usura di tubi molto vecchi e che andrebbero sostituiti ed allora ci chiediamo perché chi di dovere non lo faccia: forse qui in via Che Guevara e in questo quartiere non paghiamo le tasse come tutti gli altri cittadini e ci considerano persone di serie B? Siamo stanchi di affrontare queste problematiche che ci fanno tornare indietro di decenni rispetto a una società civile e moderna».

Gianluca Fenucci

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Attualità

CHIARAVALLE / GIANNINA BRUTTI FESTEGGIA 100 ANNI

CHIARAVALLE, 20 luglio 2018 –  Deve essere una piacevole abitudine di famiglia considerato che la mamma ha vissuto fino a 102 anni.

Sta di fatto che in questi giorni particolarmente tristi per Chiaravalle c’è un motivo per sorridere: la signora Giannina Brutti ha festeggiato il secolo di vita.

Era nata il 17 luglio 1918 nella frazione Grancetta, quando ancora si vedeva la luce in casa. I genitori erano contadini e lei ha sempre vissuto semplicemente. Giannina si è sposata con Agostino e ha avuto con lui Ubaldo, unico figlio.

Ha due nipoti, Sabrina e Roberta e tre pronipoti, Nicolò, Jacopo e Tommaso. Aveva anche due fratelli, Gino e Maria, che purtroppo però non sono stati longevi come lei.

Ha sempre amato i fiori che ha coltivato con cura per tutta la sua vita tanto che molte signore di Chiaravalle chiedevano a lei di confezionare mazzi variopinti e profumati.

Giannina che scherza sul suo cognome – «Mi chiamo Brutti ma sono bella!» – è sempre stata una persona solare, piacevole ed allegra, amava ballare nelle feste paesane ed ha un proverbio per ogni stagione. Oltre a festeggiare il compleanno speciale con i parenti, Giannina Brutti ha ricevuto anche la gradita visita del sindaco Damiano Costantini, che le ha portato gli auguri dell’amministrazione e di tutti i cittadini chiaravallesi.

Gianluca Fenucci

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Bassa Vallesina

CHIARAVALLE / OMICIDIO DI VIA VERDI: EMMA SI È DIFESA DISPERATAMENTE

Emma Grilli e Alfio Vichi

L’assassino, che probabilmente conosceva, non le ha lasciato scampo e le ha inferto una decina di coltellate al torace, al collo e alla gola

CHIARAVALLE, 19 luglio 2018Tutto tranquillo. Tutto apparentemente troppo tranquillo. Sembra che nel palazzo di via Verdi, al civico 19, dove Emma Grilli (nella foto in primo piano con il marito Alfio Vichi) è stata uccisa martedì mattina (leggi l’articolo)– il cadavere rinvenuto dal 90enne coniuge, rientrato a casa intorno alle 10.45 – la vita sia trascorsa sempre in assoluta serenità e invece qualche particolare significativo pare venire a galla. Nulla di eclatante ma sembra proprio che alcuni inquilini in un recente passato si fossero fatti dispetti tra loro, anche non superficiali. Ammaccature e graffi alle auto, gomme di biciclette bucate, verdure degli orti trafugate. Particolari che potrebbero essere trascurabili ma che sono stati segnalati agli investigatori i quali indagano con meticolosa precisione sulla morte dell’ottantacinquenne. Omicidio volontario il fascicolo aperto contro ignoti dal Pm Paolo Gubinelli.

Ris a Chiaravalle

I Ris all’opera nell’appartamento di via Verdi al terzo piano

I condomini del palazzo sono stati nel frattempo convocati in caserma dai Carabinieri del Reparto Operartivo di Ancona guidati dal tenente colonnello Americo Di Pirro che stanno svolgendo le indagini. Alcuni sono stati ascoltati nei locali della Stazione di Chiaravalle, altri sono stati convocati nella caserma del Comando provinciale di Ancona. Tra questi, Maurizio Marinangeli e la mamma che abitano nel palazzo della vittima.

Il condominio dove è avvenuto l'omicidio

Il condominio dove è avvenuto l’omicidio

«Ci hanno chiesto se abbiamo visto qualcosa di insolito o di sospetto – dice Marinangeli che a Chiaravalle è molto conosciuto – e ci hanno domandato come avevamo trascorso le ore del mattino di martedì scorso. Noi non abbiamo sentito nulla, nessun rumore sospetto, né abbiamo visto persone sconosciute aggirarsi nei paraggi del palazzo (leggi l’articolo). Io personalmente sono uscito alcune volte dal condominio martedì mattina, le ultime due volte per andare a gettare i rifiuti nel cassonetto. Ci hanno chiesto anche se tra noi condomini ci fossero stati dissidi in passato. Ho detto solo che ci sono stati episodi che non mi sembrano gravi, più che altro dispetti. Il nostro è un condominio multietnico ma tutti sono abbastanza sereni e non ci sono problemi di convivenza».
Eppure qualcuno ha ucciso Emma (leggi l’articolo), una donna inoffensiva e indifesa. L’ha assalita alle spalle, l’ha colpita più volte al collo e alla gola – lautopsia è avvenuta stamattina all’istituto di medicina legale di Torrette, eseguita medico legale Marco Valsecchi –  e anche al torace, lei si è difesa disperatamente ma non è bastato. Omicidio Chiaravalle
E’ morta senza avere neppure il tempo di gridare. E’ morta senza neppure capire il perché. Trafitta una decina di volte probabilmente da un coltello da cucina che i Ris – i Carabinieri del Reparto investigazioni scientifiche giunti da Roma – hanno rinvenuto sporco di sangue nell’appartamento scenario del delitto.
Gianluca Fenucci
© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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