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Attualità

CINGOLI / Il dibattito sulla Casa di riposo infiamma il Consiglio comunale

Duro scambio di vedute sulla gestione della struttura tra la consigliera Marchegiani e l’assessore Martina Coppari

CINGOLI, 8 ottobre 2020 – C’è stato un duro scambio di vedute nel corso dell’ultimo Consiglio comunale di Cingoli di lunedì scorso 5 ottobre sulla Casa di riposo. Le domande della consigliera comunale Maria Catia Marchegiani non sono state gradite dall’assessore ai servizi sociali Martina Coppari, scatenando così un vivace dibattito tra maggioranza e minoranze.

L’ultimo punto all’ordine del giorno, infatti, vedeva una mozione del gruppo “Centrodestra per cambiare” sulla situazione alla Casa di riposo.

«Operatori sanitari e ospiti – ha spiegato la consigliera comunale Marchegiani – vivono in una situazione di incertezza. Chiediamo misure per tutelare i diritti degli ospiti e ritornare alla normalità. La struttura attuale non è consona, mancano spazi per attività ricreative. È giunta l’ora di ricercare una struttura più dignitosa. Il personale è insufficiente per le esigenze degli ospiti, con un solo Oss a fare il turno di notte. I familiari vi si possono recare solo con due visite al mattino e due al pomeriggio, in un ambiente che sembra quello di una casa di cura o di un carcere, con un cancelletto all’ingresso. Il giardino non è adeguato. Ultimamente la situazione è leggermente migliorata, ma occorre rivedere il contratto con la cooperativa».

Nel corso dell’intervento, il sindaco Vittori ha chiesto alla consigliera di attenersi al contenuto della mozione, dato che la stessa stava spiegando ulteriormente le motivazioni, non contenute nel documento ufficiale.

La risposta ai quesiti è arrivata dall’assessore ai servizi sociali Martina Coppari, infastidita dal tono della Marchegiani.

«Siamo intervenuti – ha spiegato – in prima persona durante l’emergenza Covid-19. L’Asp di Jesi gestisce la Casa di riposo, azienda solida che eroga servizi per 21 Comuni. Abbiamo incontrato i familiari per parlare delle visite, regolamentate dagli organi tecnici sulla base dei protocolli sanitari vigenti. Era emersa una divergenza di vedute. Il giardino prima non lo avevamo, adesso c’è e lo abbiamo utilizzato. I cancelletti sono a protezione, non è un carcere. Non abbiamo competenze sui contratti dei dipendenti, anche se devo dire che sono erogati più minuti rispetto agli standard regionali. La nuova Casa di riposo rientra nel piano delle opere pubbliche, ma voi dell’opposizione avevate votato contro lo stanziamento di fondi per la progettazione. Stigmatizzo i termini della Marchegiani, dato che questo è un argomento che non sta a cuore solo a lei, ma a tutti».

Il Consiglio comunale di lunedì scorso 5 ottobre

È arrivata pronta la risposta di Centrodestra per Cambiare. «I toni si accendono – ha spiegato il consigliere capogruppo Francesco Pacetti – in maniera costruttiva. Non stiamo dicendo che ci sono cose illegali. Chiediamo un incontro al Comune per capire i problemi e migliorare».

Anche il consigliere di minoranza di Uniti per Cingoli, Raffaele Consalvi, ha voluto dire la sua sull’argomento.

«Ho apprezzato la mozione – ha dichiarato – perché è un problema sentito dall’opinione pubblica. Non diciamo che il tema non interessi all’Amministrazione comunale. Bisogna trovare una soluzione a una logica percorribile per una nuova Casa di riposo. Non basta prevedere fondi per la progettazione. Con i mutui non pagati per via del terremoto si poteva già costruire. Siamo tutti d’accordo che l’attuale sede poteva essere adeguata nel 1980, al tempo d’oggi non è consona per spazi e percorsi. La Casa di riposo, inoltre, deve ritornare sotto la gestione del Comune, con i propri fondi, cifre finalizzate a un bene comune. La struttura aveva problemi già prima del Covid. Cerchiamo di risolverli, senza polemica e in maniera più serena».

Il sindaco Vittori ha chiuso sull’argomento.

«Avevamo fissato – ha spiegato – un incontro per la Casa di riposo con Pacetti, ma è saltato a causa delle norme per il contenimento della pandemia. Ho chiesto un documento per accertare le problematiche, ma il gruppo ha presentato la mozione. Tale atto deve essere chiaro. Se voi volete mettere un Oss in più, io ce ne voglio mettere due. Ci siamo occupati in prima persona della Casa di riposo, abbiamo a cuore l’argomento. Abbiamo sentito i familiari, preoccupati per gli incontri, e abbiamo lasciato loro i nostri numeri di telefono. Una nuova Casa di riposo non si costruisce dall’oggi al domani. Potevate votare a favore della variazione di bilancio per la relativa progettazione».

L’assessore Cristiana Nardi ha infine espresso la sua contarietà alla mozione, perché «i problemi sanitari devono essere risolti dalle autorità sanitarie».

Giacomo Grasselli

giacomo.grasselli@qdmnotizie.it

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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