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Fabriano Donatello e il San Pietro martire, al convegno anche Vittorio Sgarbi

Il primo a riconoscere la mano dello scultore fiorentino è stato Fabio Marcelli, docente di Storia dell’arte presso l’Università di Perugia

Fabriano – Domani, 29 ottobre, a Palazzo del Podestà la giornata di studi dedicata a “Donatello e il San Pietro martire dopo il restauro“.

I lavori, che avranno inizio alle 10,30, tratteranno la vicenda legata al recupero e al restauro durato quattro anni dell’opera lignea del grande scultore fiorentino del Rinascimento, l’unica attualmente presente nelle Marche, raffigurante san Pietro a grandezza naturale, vestito da domenicano e con un libro stretto al petto. 

La statua, da sempre custodita nella chiesa di San Domenico di Fabriano, era stata tradizionalmente ritenuta fino a pochi anni fa un’opera ottocentesca, a causa delle numerose ridipinture sovrapposte nel corso dei secoli.

Il primo a riconoscere la mano dello scultore fiorentino è stato Fabio Marcelli, docente di Storia dell’arte presso l’Università di Perugia, seguito da molti altri studiosi che hanno dato credito e confermato questa attribuzione, fra cui Giancarlo Gentilini, massimo esperto del tema.

La scultura è stata presentata come opera certa di Donatello nella mostra “Fece di scoltura di legname e colorì. Scultura del Quattrocento in legno dipinto a Firenze”, tenutasi a Firenze dal 22 marzo 2016 al 28 agosto 2016 e curata da Alfredo Bellandi.

Il programma della giornata si avvierà con i saluti istituzionali del sindaco di Fabriano Daniela Ghergo, del presidente di Fondazione Marche Cultura Andrea Agostini, del presidente Fondo edifici di culto (FEC) Eike Schmidt e del prefetto di Ancona Darco Pellos.

Concluderanno la prima parte di interventi l’assessore regionale Chiara Biondi e il sottosegretario alla Cultura Vittorio Sgarbi.

La giornata di studi potrà essere seguita in diretta streaming sul canale youtube della Fondazione Marche Cultura.

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