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Alta Vallesina

FABRIANO / Palio, Porta del Borgo: voglia di fare malgrado la nostalgia

Il Priore Giorgio Tiberi «Pensare a un giugno con il centro storico vuoto e senza nessun evento disorienta un po’»

 

FABRIANO, 6 giugno 2020 – C’è un po’ di malinconia all’interno della Porta del Borgo per questo Palio annullato, essendo venute a mancare tutte quelle abitudini che c’erano nei mesi di maggio e giugno. «Tutti aspettano questa festa – dice Giorgio Tiberi, priore della porta – sia chi la organizza, sia la città che la vive. Pensare a un giugno con il centro storico vuoto e senza nessun evento disorienta un po’». 

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All’interno della porta però non ci si è persi d’animo e nei giorni scorsi gli infioratori sono andati a raccogliere nel giardino del Borgo, un giardino che la porta tiene in autogestione, i fiordaliso piantati a marzo e sbocciati in questo periodo.

Sono stati messi gli addobbi per la zona che va dalla porta al corso della Repubblica, più precisamente via Cialdini e piazza Caroli, di fronte la chiesa di San Nicolò dove ha sede l’osteria. 

Anche per il Consiglio è stato utile l’uso di WhatsApp e delle videoconferenze per riuscire a organizzare riunioni. «C‘è l’emozione di vedersi è stata tanta anche attraverso lo schermo – continua Giorgio Tiberi – abbiamo deciso di indossare tutti la felpa gialla come nelle riunioni tradizionali. Lo spirito è comunque lo stesso anche se mancano tutte quelle piccole cose che si fanno in preparazione al palio, dagli allenamenti degli atleti a quelli del fabbro, alla preparazione dell’osteria». 

Nel frattempo insieme alle altre porte e all’Ente Palio si è deciso di recuperare le transenne che si usano durante il corteo, per sistemarle e abbellirle, usufruendo al meglio di questo anno “sospeso”. 

Sara Marinucci

©RIPROUDUZIONE RISERVATA

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