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Alta Vallesina

FABRIANO / PUNTO NASCITA: STOP ALLE ATTIVITÀ ENTRO IL 20 FEBBRAIO

Convocato un consiglio comunale straordinario sulla sanità montana

Verso la “riconversione”

 

FABRIANO, 7 febbraio 2019 – Entro e non oltre il 15 febbraio 2019 cessare l’attività di accettazione e di ricovero per pazienti in gravidanza, entro e non oltre il 20 febbraio 2019 dimissione delle pazienti ricoverate per patologia ostetrica e cessazione dell’attività del Punto Nascita.

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L’annuncio in un comunicato stampa diffuso dalla regione Marche nel pomeriggio di ieri

15 e 20 febbraio: queste le due date “simbolo” nel cronoprogramma per la conversione del punto nascita di Fabriano diffuse dalla Regione Marche. Un passaggio che arriva a seguito della disposizione inviata dal Comitato LEA del Ministero della Salute alla regione Marche di inviare atto formale di chiusura del presidio.

Un passaggio che arriva dopo la comunicazione (foto a sinistra) inviata dal Servizio Sanità dell’Asur (per conoscenza anche a Ceriscioli) per fare il punto della situazione e per ricostruire i passaggi che hanno portato al parere negativo del ministero della salute in merito alla deroga alla chiusura del punto nascita di Fabriano.

“Dopo la richiesta di Asur del 31 gennaio per garantire continuità nell’assistenza e adeguato accompagnamento il 5 febbraio è stata definita una strategia riorganizzativa con un protocollo firmato dal direttore medico POU Av2 Mancinelli, il direttore del dipartimento materno infantile Cester e il responsabile dell’unità operativa di ostetricia e ginecologia Mazzarini”.

Cosa cambia dal 20 febbraio

Sarà quella la data in cui scatterà il protocollo e nell’UOSD verranno erogate solo queste attività: attività ambulatoriali, ostetricia o ambulatorio pre-concezionale o ambulatorio gravidanza a basso rischio (visite specialistiche, ecografie, procedure diagnostiche prenatali invasive: villocentesi e amniocentesi), ginecologia o ambulatorio ginecologico (visite, ecografie, isteroscopia, colposcopia, pap test) o attività ambulatoriali specifiche (adolescenza, menopausa, malattie sessualmente trasmesse, patologie cervico-vagino-vulvare), attività chirurgiche, ostetricia (Day Surgery, IVG),  ginecologia (Day Surgery o in ricovero diurno).

Paura in città

Immediata la preoccupazione di molti cittadini, che hanno riversato sui social network le paure di una situazione precipitata negli ultimi giorni ed una politica che ha messo contro rappresentati locali e territoriali.

Sabato la prima manifestazione

Confermata per il 9 febbraio la prima manifestazione per difendere la permanenza sul territorio con il Coordinamento cittadino che non intende mollare di un millimetro la presa dal punto nascita. Nella giornata di martedì la riunione dei Sindaci dell’Unione Montana, che ha inviato una lettere a Ministro e Presidente della Regione Marche per chiedere la  nella giornata di ieri na riunione che ha messo attorno ad un tavolo tutti i sindaci dell’Unione Montana dell’Esino Frasassi per chiedere a Regione e Ministero della Salute di “Tenere sospesa ogni decisione e/o procedura che possa comportare o incidere, direttamente o indirettamente, sulla chiusura del punto nascita della struttura ospedaliera di Fabriano, impegnandosi, al contempo, per la conferma della condizione di deroga in atto”.

Nella stessa missiva anche la seconda richiesta di mettersi attorno ad un tavolo per “Gli opportuni chiarimenti e per l’esame congiunto delle attuali condizioni del servizio sanitario locale, al fine di scongiurare la soppressione del punto nascita dell’Ospedale di Fabriano”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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