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Cronaca

Jesi Area sgambatura al “Cardinaletti”, conciliate esigenze di residenti e… cani

L’assessore al benessere animale Tesei parla della mediazione tra quanti utilizzano l’area verde del polisportivo al fine di realizzare un apposito spazio per gli animali con l’aiuto di uno sponsor che si sta cercando

Jesi – Si sarebbe già fatto avanti qualcuno per chiedere informazioni sul bando per la ricerca di sponsor per la realizzazione e la gestione della nuova area di sgambatura per cani al Polisportivo Cardinaletti.

A confermarlo è l’assessore al benessere animale Alessandro Tesei, il quale rivela come l’Amministrazione comunale si sia trovata nelle condizioni di dover mediare tra le diverse esigenze. Da un lato, infatti, c’erano le esigenze dei conduttori dei cani, portati nell’ampia area verde tra polisportivo e palasport a scorrazzare, da un’altra quella di cittadini che hanno anche presentato una petizione chiedendo di regolamentare il fenomeno in termini di legge e da ultimo alcune lamentele da parte di chi va a correre e passeggiare in zona, che sarebbe stato oggetto di qualche attenzione non gradita da parte dei quadrupedi.

Da qui la manifestazione di interesse pubblicata dall’Area Lavori pubblici, Manutenzioni e Patrimonio del Comune per eventuali sponsor disposti a farsi carico della costruzione di un box recintato di 50 metri per 35 dove lasciare liberi i vari Bobby e Fido.

Ciò senza dimenticare le quattro aree di sgambatura già esistenti in via Anconetani, via Nenni, via Papa Giovanni XXIII e via Mazzangrugno, che sono incluse nel bando per la presa in carico della manutenzione ordinaria.

«L’Amministrazione ha il compito di far proprie le istanze avanzate dai cittadini – considera Alssandro Tesei -, valutarle e cercare di creare una soluzione compromissoria che sia la migliore possibile per tutti. Abbiamo pertanto preso atto di quanto chiestoci dai residenti che ci hanno inoltrato la petizione e siamo andati a parlarne con chi è solito portare i cani in zona. Da qui abbiamo intavolato un’attenta riflessione che ci ha portato a valutare le varie ipotesi, che hanno portato alla manifestazione di interesse diramata».

Una situazione che deve anche tenere conto che in quella zona partiranno a breve i lavori per la realizzazione delle cosiddette “vasche di prima pioggia”, ovvero il sistema di smaltimento delle acque reflue in caso di forti piogge.

«Volevamo conciliare la richiesta dei possessori di cani di lasciarli liberi di correre – continua l’assessore al benessere animale -, con chi reclama il rispetto delle direttive di legge sui cani liberi in aree urbane, com’è quella del Cardinaletti. Leggi che non sono comunali ma di enti superiori. Pensiamo che la creazione di uno spazio di quasi 2.000 metri quadrati, che è un’area grande quanto quella che i possessori di cani utilizzano attualmente in modo arbitrario, sia una soluzione apprezzabile da tutti».

Serve però qualcuno che ami i cani e il loro benessere, che dia una mano. Una sorta di mecenate che metta il Comune nelle condizioni di costruire l’ampio spazio per i migliori amici dell’uomo. Un’operazione che, al di là del ritorno d’immagine per il benefattore di turno, è un bel gesto che rimarrà nel tempo a disposizione della città.

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