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Jesi Elisa Di Francisca e le confessioni di una campionessa imperfetta

In Piazza delle Monnighette la presentazione del suo libro, molto scomodo quando è uscito e adesso pure

Jesi, 29 giugno 2022 – Elisa Di Francisca ha affondato per l’ultima volta, lo scorso 22 giugno, nello scenario di Piazza delle Monnighette, il suo fioretto.


Ha urlato e ha ringraziato tutti i presenti, convenuti dal monte e dal piano, sotto la sapiente regia dell’Hemingway Cafè e formalmente ha detto, con le mani, con il petto…” ciao ciao.

«Ragazzi, ripongo il mio attrezzo in soffitta», un grido che non è una sconfitta ma l’imprinting su di una vittoria lunga da quando cominciò col tutù e finì per indossare la maschera. Benedetta mamma Ombretta, docile e presente, che la voleva a fianco di Bolle, forse, benedetta la tigna e l’occhio lungo di papà Giacomo che da tempo strizzava l’occhio a D’Artagnan.

C’erano tutti e di tutto, dicevamo, l’unica musica adatta che però nessuno ha pensato di far girare in mezzo alla folla, sul piatto dei ricordi, cioè “Cirano” di Guccini, era assente ingiustificata. Perché chiudeva, o avrebbe chiuso, col suo contenuto dissacratorio della vita e delle mezze figure che la popolano, il cerchio. E questa chiusura è culminata con la presentazione del suo libro, molto scomodo quando è uscito e adesso pure, “Giù la maschera – confessioni di una  campionessa imperfetta”, Edizioni Solferino.

Ne sono capitate tante di storie sul palcoscenico, mentre i giornalisti Andrea Carloni e Laura Tangherlini, la incalzavano con le domande. La lunga intervista/chiacchierata a tre, ha accresciuto l’emozione della Di Francisca, soprattutto quando la performer Grazia Tiberi ha letto e recitato alcuni passi salienti della sua biografia.

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E’ apparso sullo schermo il presidente del Coni, Giovanni Malagò, poi è stata la volta dell’ex presidente Giorgio Scarso, entrambi in diretta, di corsa sono tornati da Antalya, in Turchia, Stefano Cerioni e Tommaso Marini, con un carico di medaglie e giù applausi.

Ecco Annalisa Coltorti, preparatrice atletica della nazionale, l’attrice Laura Formenti, una comicità intelligente e carica di ironia, Giovanni Bruno di Sky, un grande che l’ha seguita ovunque, il marito Ivan Villa, il piccolo Ettore che si divertiva da matti mentre l’altro rampollo, Brando, è rimasto a casa, troppo piccolo.

Una festa come un film in bianco e nero, spesso colorato d’oro e di olimpico. Alla fine non c’è più copione, la scaletta è finita e prima dell’andate in pace, la Di Francisca chiama e ringrazia Massimo Bacci, quel giorno ancora nella sua figura di Sindaco della città, così come abbraccia lo Iom per la sua missione e la perpetua collaborazione e sollecita, come presidente della Fondazione Vallesina Aiuta, aiuti nella raccolta fondi per sostenere gli ucraini in fuga dalla guerra.

Alla fine i presenti, in gruppetti o anche no, si sono chiesti: ma siete sicuri che Elisa smette? Ama troppo questo mondo.

Quello sportivo, ovviamente, solo quello ti porta all’Olimpo.  

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