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Cronaca

JESI, IL CASO / “SFACCIATO SPOT ELETTORALE”, IL TRIBUNALE DEL MALATO CONTESTA LA VISITA DI GIAN MARIO SPACCA AL ‘CARLO URBANI’

JESI, 20 maggio 2015 – Dura, ma “postuma”, contestazione del Tribunale per i Diritti del Malato alla visita di Gian Mario Spacca all’ospedale “Carlo Urbani”, in una nota inviata alla stampa il presidente Pasquale Liguori così si esprime sulla vicenda.
“I politici non finiscono mai di stupirci; il Presidente della Regione Spacca ha visitato il Carlo Urbani decantando come solito lo stato della Sanità marchigiana. Ma io dico – scrive Liguori – ci vuole una bella faccia a venire a Jesi per un così sfacciato spot elettorale, solo così possiamo definire la visita: ci poteva pensare magari prima e non dopo un anno, a ridosso delle elezioni; viene qui in un momento in cui la nostra realtà ospedaliera soffre molto per la mancanza di personale nelle UO (Unità Operative ndr), in un momento in cui ci si appresta alle ferie estive con accorpamenti e chiusure di reparti. Sono mesi che chiediamo in tutte le sedi che fina hanno fatto i 54 posti letto in meno mai attivati (a fronte di 299 posti resi disponibili ne sono stati attivati soltanto 245) con una gravissima sofferenza per le Unità Operative e soprattutto per le conseguenze che ciò provoca sul Pronto Soccorso che si vede costretto a gestire flussi abnormi di pazienti trattenendoli più del dovuto perché non riesce a trovare una sistemazione nei reparti. Per non citare poi – prosegue la nota – la pericolosa spirale che si sta creando nelle Unità operative che per accogliere i pazienti del Pronto Soccorso si vedono costrette a dimettere pazienti anticipatamente rispetto alle condizioni di salute degli stessi senza una alternativa valida sul territorio che ancora oggi non si vede attivate le Case della Salute e la Lungodegenza a Cingoli e la Rsa di Montecarotto. Vogliamo poi parlare delle liste di attesa per esami ed accertamenti che si allungano sempre più con un ricorso sempre più numeroso al privato in un momento in cui la tasca del cittadino si assottiglia sempre più rinunciando a volte di curarsi. Insomma, Spacca – conclude la nota – poteva evitare questa sua visita, non ne avevamo bisogno, il cittadino aspetta risposte su tutti gli aspetti che ho citato. Noi ci auguriamo che per il bene della cittadinanza le prossime elezioni ci diano un Presidente e una Giunta regionale che con atti concreti si diano da fare per darci una sanità che abbia al centro i problemi del malato; solo così si potrà parlare di una sanità di qualità”.
Chissà se nella sua visita il Presidente Spacca ha avuto modo di imbattersi nelle zanzare che con l’arrivo del caldo stanno infestando la zona dell’ospedale e chi sa se hanno avuto l’onore di “gustare” il sangue di un politico il cui gruppo sanguigno sembra essere raro e frutto di una trasformazione nel corso delle campagne elettorali. Se così fosse i cittadini sperano che in caso di sua riconferma alla guida della Regione, Spacca si ricordi di quelle “punture” e faccia in modo che quelle zanzare cessino la tortura dei pazienti.
(Sedulio Brazzini)

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