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Cronaca

JESI Ospedale “Carlo Urbani”, pazienti covid isolati al pronto soccorso

ospedale carlo urbani

Il Tribunale del Malato al governatore Francesco Acquaroli: «Si attivi rapidamente per evitare che si blocchi l’operatività ordinaria»

JESI, 19 ottobre 2020Primi casi di Covid-19 isolati in apposite stanze del pronto soccorso. A renderlo noto è il responsabile del Ttribunale per i diritti del Malato di Jesi, Pasquale Liguori.

Pasquale Liguori

«In considerazione che stiamo ricevendo parecchie segnalazioni da cittadini sul fatto che l’ospedale “Carlo Urbani” stia già diventando una “covideria“, abbiamo cercato di fare il punto della situazione con il responsabile del pronto soccorso, il dottor Mario Caroli che ha chiarito la situazione Covid al “Carlo Urbani” di Jesi».

Mario Caroli, primario del pronto soccorso

Mario Caroli, primario del pronto soccorso

I primi casi di positività sono stati isolati in stanze specifiche del pronto soccorso, pazienti che non è possibile trasferire in ospedali «con unità operative di malattie infettive in quanto – prosegue Liguori – pare che esse siano già esaurite. Nello specifico si tratta di Fermo, Ancona e soprattutto di Civitanova. La cosa ci preoccupa notevolmente: il nostro ospedale doveva, secondo il piano pandemico, ricoverare pazienti covid solo a esaurimento di quelle strutture dotate di Unità Ooperativa di malattie infettive». [nk_awb awb_type=”image” awb_image=”266703″ awb_image_size=”full” awb_image_background_size=”contain” awb_image_background_position=”50% 50%” awb_parallax=”scroll” awb_parallax_speed=”0.5″ awb_parallax_mobile=”true” awb_styles=” padding-top: 150px; padding-bottom: 150px;” link=”http://www.caprariauto.it” linkdest=”_blank” awb_class=”caprari”][/nk_awb]

Insomma Jesi sarebbe dovuta essere interessata una volta terminati i posti ad hoc: «Perché in una situazione come questa in cui già si sono esaurite le aree di malattie infettive, non si riapre subito Civitanova? Facciamo un accorato appello al nuovo presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli di attivarsi rapidamente, preservando per quanto possibile il nostro ospedale dal diventare completamente covid, bloccando cosi l’operatività ordinaria che aveva recuperato totalmente».

Rassicurazioni da parte di Caroli al Tribunale del Malato: «Al momento la situazione è sotto controllo: i pazienti positivi trovano sistemazione in aree protette, assicurando sicurezza a quelli cosiddetti “puliti”. Abbiamo condiviso col dottor Caroli la necessità di approntare quanto prima un modulo per i pazienti sospetti covid che peraltro si sovrapporranno presto a quelli con sindrome influenzale (tra un po’ saranno senz’altro più di quelli con patologie non covid)».

«Ma in questo momento vi è la necessità di fare un altro appello ai medici di famiglia affinchè si adoperino all’ascolto e al visitare in propri pazienti, evitando che questi, non trovandoli disponibili, vadano a intasare il pronto soccorso. Ricordiamo che i medici di famiglia, differentemente dalla prima ondata, oggi sono stati forniti adeguatamente di tutti i dispositivi di protezione individuale, questa è la rassicurazione che abbiamo avuto a livello regionale».

(e.d.)

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