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Jesi Stabat Mater dedicato alle vittime dell’alluvione

Lo spettacolo al Teatro Pergolesi: la Fondazione Pergolesi Spontini e il Comune stretti al dolore di quanti sono stati colpiti dalla violenta ondata di maltempo

Jesi, 19 settembre 2022 Grande commozione, sabato 17 settembre, al Teatro Pergolesi in occasione del concerto “Stabat Mater” nell’ambito del Festival Pergolesi Spontini.

Paola Valentina Molinari e Marta Fumagalli

Nei giorni del lutto regionale, Comune di Jesi e Fondazione Pergolesi Spontini hanno voluto dedicare il compianto della Maria ai piedi della croce del figlio – le parole di Jacopone da Todi, le musiche di Giovanni Battista Pergolesi e di Antonio Caldara – alle vittime del maltempo che ha tragicamente colpito le Marche.

Marta Fumagalli

Un capolavoro assoluto, lo “Stabat Mater” di Pergolesi scritto nel 1736 poco prima della sua morte, ed eseguito nel teatro a lui dedicato insieme allo “Stabat Mater” del veneziano Caldara, con il M° Giulio Prandi a dirigere coro e orchestra Ghislieri, tra i più stimati complessi barocchi italiani al mondo, ed un quartetto di solisti specializzati in questo repertorio, il soprano Paola Valentina Molinari, il contralto Marta Fumagalli, il tenore Raffaele Giordani, il basso Matteo Bellotto.

«Il Comune di Jesi e la Fondazione Pergolesi Spontini si stringono al dolore di tutti coloro che sono stati colpiti dalla violenta ondata di maltempo. Questo concerto è il nostro modo di esprimere cordoglio e vicinanza alle famiglie delle vittime, ci affidiamo al messaggio di questa musica eterna perché porti conforto e armonia tra tanta devastazione», questo il messaggio portato in palcoscenico, prima del concerto, dal sindaco di Jesi e presidente della Fondazione Pergolesi Spontini, Lorenzo Fiordelmondo, e dal direttore generale della Fondazione, Lucia Chiatti. Dopo queste parole, il pubblico del Teatro Pergolesi si è alzato in piedi per qualche minuto di raccoglimento e di silenzio.

Paola Valentina Molinari

«Siamo profondamente colpiti dalla catastrofe sul territorio delle Marche. Siamo commossi e onorati di essere a Jesi e nel Teatro dedicato a Giovanni Battista Pergolesi, con la Fondazione Pergolesi Spontini e con il Comune che hanno voluto mantenere il concerto di stasera per commemorare le vittime di questa terribile tragedia. La musica è arte ma anche impegno civile, e noi siamo sinceramente emozionati di essere qui al fianco di questa comunità in queste circostanze tanto difficili per dare voce al loro compositore tramite una delle sue più importanti e significative opere». Parole di Giulio Prandi, al termine del concerto.

(foto Binci)

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