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JESI / STATUTO COMUNALE, LA “GAFFE” SULLE DONNE INFIAMMA IL DIBATTITO

statuto

In attesa del passaggio nel Consiglio del 25 luglio per la votazione

JESI, 12 luglio 2019  – Continua l‘acceso confronto sulla modifica dello Statuto Comunale. Ieri sera (11 luglio) in Municipio si è tenuto l’ultimo incontro prima del passaggio in Consiglio comunale per la votazione.

statuto«Dopo aver ascoltato le modifiche proposte dalla cittadinanza (leggi l’articolo), il consigliere Tommaso Cioncolini ha apportato delle modifiche al testo – ha detto Daniele Massaccesi, presidente del Consiglio comunale -. L’impressione però è che ci si arrocchi su questioni di principio senza aver letto il testo».

Ha fugato ogni dubbio il consigliere Samuele Animali che ha snocciolato una ventina di questioni, per le quali richiede modifica, poiché le ritiene errate dal punto di vista sintattico, lessicale e di principio.

statutoA scaldare il dibattito però è stato un passo preciso del nuovo Statuto: «Il Comune si impegna a garantire la partecipazione delle donne alla vita pubblica».

Molto critico Animali: «Se non aveste bocciato ogni mozione portata da Jesi in Comune vi sareste accorti che si dice “parità di genere” perché scritta così fa rimanere allibiti». Allibita, infatti, la consigliera Emanuela Marguccio (Pd): «È svilente leggere una dicitura così. Tra l’altro insieme all’assessora Marisa Campanelli e alle realtà del territorio si era chiesto un Consiglio delle donne, qui addirittura si mette in dubbio la partecipazione».

Non ha usato mezzi termini Agnese Santarelli (Jesi in Comune): «Sembra scritto se non nel Medioevo sicuramente prima della riforma sul diritto di famiglia».

Altra questione spinosa è quella relativa all’appellativo insigne di Città Regia, definito “glorioso titolo” nel nuovo Statuto. «Questo è il documento più recente dell’anagrafe che riporta “Città Regia” – ha detto Animali mostrando il foglio -. È datato 1943 in pieno fascismo, ecco il glorioso periodo cui si fa riferimento».

L’opposizione ha chiesto, vista la contrarietà di una parte della città alla modifica dei principi, di lasciare l’articolo 4 come era. Invito respinto: «Abbiamo fatto di tutto per consentire la partecipazione della città», la replica della maggioranza.

Tra le novità introdotte dallo Statuto vi sono il consigliere giovane aggiunto (su proposta di Marguccio), le civiche benemerenze, la figura dell’ambasciatore di Jesi, i Comitati di quartiere. La palla passa adesso al Consiglio comunale del prossimo 25 luglio in cui si discuterà dello Statuto e del biodigestore: la decisione sulla realizzazione del controverso impianto sul nostro territorio, infatti, va presa entro la fine del mese.

(e.d.)

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