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JESI Zone 30, Napolitano: «Strade più sicure e minore inquinamento»

«I cittadini saranno coinvolti nella riqualificazione quando avremo il progetto esecutivo»

JESI, 27 maggio 2021 – «Le Zone 30 vanno a favore della qualità della vita dei cittadini: le strade diventano più sicure, gli spazi pedonali e ciclabili si ampliano, e l’area intera diventa più vivibile grazie a un minore inquinamento». Così l’assessora Cinzia Napolitano in Consiglio comunale nel rispondere all’interpellanza di Andrea Binci.

Il consigliere del Pd aveva chiesto all’Amministrazione il perché della scelta delle aree della città destinate alle cosiddette Zone 30 previste dal Piano Urbano di Mobilità Sostenibile, in cui il limite massimo di circolazione è 30 km/h per favorire ciclisti e pedoni. Secondo Binci, infatti, le aree sarebbero troppo vaste e i residenti non sarebbero stati adeguatamente coinvolti nel piano.

«Zona 30 non significa mettere segnali e controllare con la Polizia Locale la velocità delle auto – ha risposto l’assessora – ma individuare un’area piuttosto ampia dove verrà ridisegnata la viabilità. Sarà il disegno stesso della strada a cambiare e indurre naturalmente gli automobilisti a ripensare la velocità, per ritagliare spazi a pedoni e bici».

«Lo spirito della Zona 30, quindi, è creare un quartiere in cui si condivide l’aspetto del guidare piano, i residenti ricevono il beneficio del poter camminare o andare in bici senza pericolo, oltre al minore impatto ambientale. Abbiamo scelto zone in cui i residenti sono tanti, e che attualmente possono essere strade pericolose che si prestano bene alla limitazione della velocità».

Quanto al coinvolgimento della città , «il Pums è un piano che dà indicazioni, i cittadini devono essere assolutamente coinvolti nella fase della riqualificazione, ma con un progetto esecutivo davanti».

(e.o.)

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